Roma, slot machines senza regole: ecco come aggirano i controlli. La nostra video inchiesta con la telecamera nascosta

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di Franco Pasqualetti
La lotta alla ludopatia? Si ferma davanti alle porte delle sale slot della Capitale. Per contrastare la febbre da gioco d’azzardo, infatti, la sindaca Raggi ha emesso un’ordinanza: stop alle macchinette mangiasoldi dalle 23 alle 9. Ma per eludere la legge basta poco. Porte chiuse, telecamere e l’avvertimento ai giocatori: «Se arrivano i controlli dobbiamo spegnere le slot, vi offriamo un drink al bar e quando l’accertamento è terminato riaccendiamo i macchinari e si riparte dal punto in cui sono stati spenti».

Roma, impennate e corse folli sul ponte della Scienza

Con una telecamera nascosta abbiamo toccato con mano quanto accade ogni notte a Roma. Iniziamo in via Tiburtina, periferia est della Capitale. Qui sembra di stare sulla Street, la via più famosa di Las Vegas. È mezzanotte e mezza, ma sembra pieno giorno. Luci colorate, nomi che richiamano ai casinò, strutture faraoniche.
Ci fermiamo davanti ad una delle più grandi sale slot: suoniamo e attendiamo 22 secondi, giusto il tempo che l’addetto di turno controlli dalle telecamere chi siamo e soprattutto che non siamo dei vigili. Ci aprono ed entriamo nel cuore della Montecarlo de’ noantri. Tintinnii di campanelli, suono di soldi che cadono al momento della vincita, decine di persone incollate ai monitor con la sigaretta fumante e l’indice che saltella sui tasti a ritmo forsennato. Arriva una ragazza che con modi gentili avverte: «In teoria dalle 23 alle 9 non si potrebbe giocare e a fronte di un possibile controllo le macchinette saranno spente. Voi sarete invitati al bar e vi offriremo da bere. Finito il controllo potete continuare a giocare dallo stesso punto in cui eravate stati interrotti». Spendiamo in un paio di minuti 20 euro, rimaniamo ad osservare fino alle 2 quello che succede. Nessun controllo, tanta disperazione per centinaia di euro polverizzati. Il giorno dopo giochiamo a piazza Re di Roma e il giorno dopo in centro, in via Cola di Rienzo: la scena è sempre la stessa. Ecco come a Roma si eludono i regolamenti. 
Lunedì 22 Ottobre 2018 - Ultimo aggiornamento: 23-10-2018 07:58
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4 di 4 commenti presenti
2018-10-22 13:22:14
A Roma? E perché nelle altre città pensate che sia diverso??
2018-10-22 11:47:59
E' molto semplice! All'orario del divieto basta far chiudere i locali con annesso servizio bar.
2018-10-22 09:33:30
Il solito stato scemo . Vuoi bloccare le macchinette? Blocca il collegamento via internet . Cosi le slot nn sono collegate con l'ufficio dello stato e nn funzionano. Troppo semplice
2018-10-22 06:17:52
Ormai questo paese é finito!É una vergogna e la responsabilità é da attribuire solo allo Stato che ne é compiacente.
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