Via Puglie, fermi di nuovo i lavori per l'isola pedonale della discordia: per quei 155 metri di strada è guerra aperta
di Lorena Loiacono

Via Puglie a Roma, fermi di nuovo i lavori per l'isola pedonale della discordia: per quei 155 metri di strada è guerra aperta

Via Puglie non trova pace, il cantiere per la pedonalizzazione è stato nuovamente bloccato. E la petizione online tra le famiglie riprende fiato. Si tratta di 155 metri di strada compresi tra via Sicilia e via Sardegna, dove si trovano gli ingressi della scuola elementare Regina Elena e la media Buonarroti. Non solo. Dietro l’angolo dello stesso edificio ci sono anche i licei Tasso e Righi: via Puglie quindi raccoglie le entrate di 800 bambini e, in tutto, il passaggio di 2000 studenti. Dal lato della Buonarroti il marciapiede è molto stretto e non garantisce l’uscita in sicurezza, anche per i ragazzi che devono attraversare la strada per raggiungere la mensa nella scuola di fronte, il Regina Elena. Da qui l’idea di farne un’isola pedonale, per la sicurezza degli studenti che hanno un’età dai 3 ai 19 anni. Semplice? Macché. 
Nel 2007 partì una prima sperimentazione con la chiusura al traffico ma, poco dopo, tutto venne riaperto. Poi è arrivato il progetto “L’isola che non c’è”, da una collaborazione tra il I Municipio e l’Università La Sapienza. Sembrava cosa fatta, con il cantiere già avviato e la chiusura di un tratto della strada. Ma poi è arrivata la sospensione da parte del Consiglio di Stato, a cui ha fatto ricorso il Comitato per la riqualificazione del quartiere Ludovisi-Sallustiano impugnando la sentenza del Tar del Lazio, che invece si era espresso per l’avvio del cantiere. Il comitato teme che l’isola pedonale possa minare la quiete del quartiere, anche con atti vandalici. Su sponda opposta l’Associazione a favore del progetto, tra cui molti genitori delle scuole. La battaglia è ancora lunga: a metà aprile il Consiglio di Stato dovrà esprimersi definitivamente.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 1 Aprile 2021, 08:43
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