Quei 2mila prof dimenticati: niente vaccino perché over 65. Senza dosi anche per personale mense e assistenza disabili
di Lorena Loiacono

Roma, 2mila prof dimenticati: niente vaccino perché over 65. Senza dosi anche per personale mense e assistenza disabili

Ci sono docenti che non possono accedere al vaccino anti Covid per il personale della scuola e delle università di Roma e del Lazio, iniziati ieri. Dimenticati almeno 2mila prof. Forse di più. Motivo? La loro età. 

 


LA DENUNCIA. «È lodevole vaccinare il personale scolastico – spiega Stefano Sancandi, preside del liceo Primo Levi – ma preme ricordare che nelle scuole lavorano anche docenti e personale ausiliario tecnico amministrativo che hanno tra 65 e 67 anni, con una media di 4 persone per istituto. Da una prima stima potrebbe trattarsi di almeno 2mila persone. Chiediamo un intervento che copra il “buco” : non possiamo lasciare scoperti i più anziani, se non può essere quello di Astrazeneca allora si provveda a reperirne un altro vaccino». 

 


IL DEBUTTO. Ieri file notevoli negli hub dedicati alla somministrazione della prima dose, da quello di Fiumicino Lunga Sosta a quello del Sant’Andrea. «La macchina per la somministrazione del vaccino Astrazeneca - ha dichiarato l’assessore alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato - sta funzionando regolarmente, con 4mila operatori scolastici prenotati per il primo giorno. Siamo in attesa della circolare del ministero della salute per estendere il servizio fino al 65° anno di età». Per ora però ci si vaccina solo fino alle 55 primavere. Ma il problema non è risolto. Perché in pensione, nella Scuola, si va a 67 anni. 

 


ALTRI NON VACCINABILI. Non solo: per ora non sono stati considerati nella campagna vaccinale neanche gli operatori che fanno assistenza agli studenti diversamente abili. Si tratta di personale ausiliario con contratti di lavoro esterni alla scuola ma a stretto contatto ogni giorno, in classe, con i ragazzi più fragili. Quindi più a rischio. Sempre sul tema della disabilità tuona anche il Campidoglio che, in merito alla campagna vaccinale per le persone disabili, evidenzia come verrà effettuata dal maggio fino a fine luglio, in parallelo con le fasce di età che vanno dai 79 fino ai 65 anni: «È necessario anticipare a marzo -dichiara Andrea Venuto, delegato della Raggi all’accessibilità universale – il piano vaccini della Regione Lazio non rispetta le disposizioni nazionali. È una vergogna che non si tenga conto delle persone più fragili». La Regione Lazio assicura invece di aver iniziato i vaccini per i pazienti estremamente vulnerabili. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Febbraio 2021, 08:57
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