Il tempo pieno a Roma? Sta ancora in vacanza. Orario ridotto per 3 scuole su 4: mancano i supplenti annuali

Il tempo pieno a Roma? Sta ancora in vacanza. Orario ridotto per 3 scuole su 4: mancano i supplenti annuali

di Lorena Loiacono

Il tempo pieno a scuola? Per ora a Roma è un sogno irrealizzabile. Nella Capitale, infatti, 3 istituti su 4 inizieranno l’anno scolastico con un orario ridotto: praticamente vanno a “farsi benedire” due giorni di lezione a settimana. Con buona pace delle famiglie, soprattutto quelle dove i genitori lavorano, che davvero non sanno più a che santo votarsi. 
SENZA NOMINE Mancano i docenti e, soprattutto, mancano quei supplenti con incarico annuale che garantiscono ogni anno il regolare svolgimento delle lezioni. Bisognerà aspettare le nomine dall’ufficio scolastico regionale, che sono ancora in corso, e si potrebbe andare avanti così per settimane. 
CAOS ELEMENTARE Sta di fatto che le lezioni partiranno a singhiozzo: il problema riguarda soprattutto i piccoli della scuola elementare, per i quali il tempo pieno si riduce vertiginosamente di due o tre ore al giorno. 
A MENSA E VIA. Che cosa significa? I bambini mangiano a mensa e poi escono. Vuol dire che perdono qualcosa come 15 ore a settimana, vale a dire due giorni di tempo piano a settimana in meno. Per le famiglie questo taglio sull’orario scolastico è un problema enorme da affrontare: gli alunni della scuola elementare, infatti, non possono uscire da soli e non possono certo rimanere a casa da soli. 

PER QUANTO TEMPO? Senza contare che il rientro in ufficio dallo smart working in questa fase di piena ripresa di certo non aiuta. «Purtroppo mancano ancora i supplenti sia sulle cattedre piene sia sugli spezzoni - spiega Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi del Lazio - mancano all’appello anche i collaboratori scolastici, senza i quali la scuola non può aprire o rimanere aperta nell’orario pomeridiano. Le lezioni devono purtroppo partire con orario ridotto: il tempo pieno della maggior parte delle scuole non si farà e si potrebbe andare avanti così almeno per le prime settimane. Si tratta di numeri decisamente alti: circa tre scuole su quattro sono costrette a partire on u orario ridotto». 
MEDIE E SUPERIORI Il problema riguarda anche gli alunni più grandi, quelle delle scuole medie e superiori dove le nomine dei professori sono ugualmente in affanno. In quel caso si perde circa un’ora al giorno: vale a dire cinque ore a settimana. In sostanza un giorno di lezione in meno su 5.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 7 Settembre 2022, 16:09
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