Roma, scuola subito ad alta tensione: nel primo giorno flash mob e sit-in. Tornano gli striscioni, studenti all'attacco

Roma, scuola subito ad alta tensione: nel primo giorno flash mob e sit-in. Tornano gli striscioni, studenti all'attacco

di Lorena Loiacono

Primo giorno di scuola e prima protesta: tornano gli striscioni e si accendono i fumogeni. Dal Colosseo a Colli Aniene gli studenti tornano a farsi sentire e intanto le cattedre restano ancora nel caos.

CAMPANELLA? NON PER TUTTI Hanno ripreso le lezioni, in anticipo sul calendario regionale che ha fissato il rientro in classe per il 15, licei come lo scientifico Newton, il liceo classico Aristofane e i licei scientifici Keplero e Nomentano, l’istituto Sereni, il liceo Giulio Cesare di Corso Trieste, una parte dei ragazzi del liceo Tasso e il liceo classico Visconti. Oggi tornano invece in classe gli studenti del liceo Mamiani così come la seconda tranche del Tasso ha diviso tra biennio e triennio su 12 e 13 settembre. Si torna, ma la maggior parte delle scuole avrà però un orario ridotto. 

CATTEDRA SENZA MAESTRA. Almeno per le prime due settimane gli alunni perderanno da una a tre ore al giorno, a causa della mancanza di docenti e bidelli. Ieri mattina i presidi hanno visto arrivare a scuola i supplenti con incarichi annuali, inviati dalle liste uscite venerdì sera. Tanti gli errori, a cominciare dai docenti inviati in meno ma anche a quelli inviati in più. Come all’istituto comprensivo Mar dei Caraibi di Ostia dove addirittura sono arrivati 19 docenti sul sostegno ma ne servivano solo 7. I 12 in più verranno ricollocati nei prossimi giorni. Gli errori quindi continuano, così come le rinunce: «Un docente assegnato nella mia scuola - ha spiegato Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi del Lazio - non sia presentato e non ha dato spiegazioni. Ci sono molti casi di questo tipo: così la didattica non parte. Ed è un peccato perché le procedure quest’anno sono iniziate prima, visto che abbiamo avuto già le prime assegnazioni». 

SLOGAN. “Da zero a cento, vogliamo tutto”: con questo slogan gli studenti della Rete degli Studenti Medi hanno lanciato il flash mob che ha coinvolto ieri mattina una ventina di istituti romani tra cui i licei Cavour, Plinio, Colombo, Machiavelli, Carducci, Da Vinci, Rousseau e Benedetto Croce. «Parlano tanto di giovani, in campagna elettorale - spiega una studentessa fuori dal liceo Cavour - ma poi nessuno ci ascolta».


Ultimo aggiornamento: Martedì 13 Settembre 2022, 07:00
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