Roma, dopo la denuncia di Leggo, i bimbi della scuola Rodari tornano a mangiare piatti caldi: «Panino addio»
di Lorena Loiacono

Roma, dopo la denuncia di Leggo, i bimbi della scuola Rodari tornano a mangiare piatti caldi: «Panino addio»

“La storia del passato, ormai ce l’ha insegnato, che un popolo affamato fa la rivoluzione”. E così è successo alla scuola Rodari di via Norcia dove i bambini della scuola materna ed elementare si sono ribellati alla dieta del panino e hanno vinto la loro battaglia. Da lunedì infatti in tavola ci saranno pasta e minestre calde: dopo la denuncia di Leggo, che ieri ha raccontato dei pasti freddi della Rodari rimasta senza cucina, si torna quindi alla dieta “normale” fatta di primo, secondo e contorno.
Per la gioia dei piccoli e, soprattutto, dei loro genitori che comunque hanno continuato a pagare il contributo per un servizio mensa che non corrisponde a quanto stabilito ad inizio anno: per l’emergenza Covid i piccoli alunni mangiano in classe, seduti al loro posto, ma arrivano pasti freddi cucinati nella scuola Cagliero, lontana 1,5 km dalla Rodari, tre volte a settimana. Per due giorni a settimana inoltre arrivano direttamente i panini. 
Tutto inizia quando i locali della mensa della Rodari, che fa parte dell’istituto comprensivo Largo Volumnia, sono stati chiusi per problemi con i solai. Di avviare i lavori, oggi, non se ne parla. Bisognerà aspettare l’estate, se tutto andrà bene. Intanto però ieri, dal Municipio 7, è arrivato il menù per la prossima settimana: sono spariti i panni del martedì e del giovedì e sono tornati i piatti normali. «Con la promessa di farli arrivare caldi – spiega Elena Brugi, componente del consiglio di istituto – abbiamo infatti chiesto alla ditta della mensa di usare contenitori termici per il trasporto. Speriamo così di avere pasti regolari fino alla fine dell’anno scolastico. Per settembre chiediamo certezze sul ripristino dei locali interdetti e sulla qualità della mensa». 
La Rodari dal 2018 non può più contare su due laboratori e una sala teatro presenti in un’area chiusa per motivi di sicurezza. Ora si è aggiunta anche la mensa: le famiglie si stanno organizzando per far sentire la loro protesta al municipio, con una manifestazione in difesa della scuola. Sulla qualità dei pasti, nell’ultimo anno scolastico, sono state tante le scuole che hanno protestato: per settembre l’allerta è alta.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Maggio 2021, 09:01
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