Roma, divieto d'accesso a locali e interi quartieri per quattro persone: il daspo urbano deciso dal questore

Il divieto si chiama dacur. In quattro non entrano più a Monti, San Lorenzo e Tuscolana

Si chiama dacur (divieto di accesso in aree urbane) ma suona più familiare come “daspo urbano”, visto che funziona come il provvedimento emesso contro teppisti e violenti per impedire loro di frequentare gli stadi di calcio. Il questore della Capitale ieri ne ha emessi quattro: raccontano di storie di ordinaria inciviltà oppure di reati che si sbaglia a considerare come “minori”. Storie spesso pubblicate sui giornali ma che poi sembrano non avere mai conclusione. 

 

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A San Lorenzo, zona di movida, un 22enne minacciava di bruciare un bar se il gestore si rifiutava di dargli soldi e alcolici gratis: ha pure lanciato una molotov, per sembrare più credibile. Per due anni non potrà più entrare in nessun locale nè frequentare l’area urbana di San Lorenzo. Nel quartiere Monti due studenti spagnoli non hanno fatto dormire nessuno con i loro monopattini lanciati a tutta velocità: poi hanno urinato per strada e preso a pugni i carabinieri intervenuti: per un anno, dalle 21 alle 6 del mattino, non metteranno più piede a Monti. Allontanato dalla zona della Tuscolana e delle scuole dell’infanzia e primarie di viale san Giovanni Bosco e “Giacomo Rossini” di via Collatino, un 31enne sorpreso a spacciare. Il divieto vale 3 anni.


Ultimo aggiornamento: Sabato 5 Febbraio 2022, 11:51
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