Taxi, protesta continua a Roma: saltate 9 corse su 10, centro città blindato dopo fumogeni e tafferugli

Taxi, protesta continua a Roma: saltate 9 corse su 10, centro città blindato dopo fumogeni e tafferugli

di Lorena Loiacono

Saltate oltre 9 corse su 10, ieri la protesta dei taxi ha mandato in tilt la città. E oggi si replica, a oltranza. 
Esplosioni di petardi, fumogeni e cori contro il Governo. Ieri Palazzo Chigi ha vissuto l’assedio della protesta dei taxi contro la liberalizzazione del settore, prevista dall’articolo 10 del dl concorrenza. La manifestazione di tassisti romani ma anche provenienti da altre città come Napoli, Torino, Milano, ha infiammato via del Corso, con i cori contro Uber e i blindati delle forze dell’ordine che schierati in assetto antisommossa fino a piazza Venezia. Quattro tassisti restavano invece davanti all’ingresso della sede del Governo, incatenati lì da martedì sera per protesta, e i turisti restavano obbligatoriamente fuori dal centro. Era impossibile infatti avvicinarsi a piazza Colonna, peraltro con la Galleria Colonna chiusa, o alla parte di via Del Corso occupata dai manifestanti e dalle forze dell’ordine. Il Centro restava in mano alla protesta delle auto bianche mentre il resto della città soffriva per lo sciopero fuori controllo. 

 


Di fatto, l’agitazione dei taxi è uno sciopero in piena regola: circa 9 corse su 10, ieri, sono saltate. In alcuni momenti della giornata il dato si avvicinava più al 100% che al 90%. Picchi altissimi di adesione: la cooperativa 3570, che copre circa 30mila corse al giorno, ne ha saltate quindi almeno 28mila, la cooperativa Samarcanda ne ha perse circa 2800 sulle 3mila considerando una giornata normale. Risultato? «Sono assicurate - spiegano fonti sindacali - solo le corse riservate al trasporto negli ospedali, per i quali ci sono taxi dedicati, e per il trasporto delle persone disabili. Ci sono stati momenti in cui è stato difficile anche coprire quelle corse. La protesta sta ricevendo un’adesione altissima».


Fuori dalla stazione Termini, ieri non si trovavano taxi così come a Fiumicino, fuori dall’aeroporto Leonardo da Vinci. Un blocco pressoché totale che ha mandato in tilt non pohituristi. «C’è sempre Uber, a cui rivolgersi - spiegano i tassisti, lungo via del Corso - così almeno tutti capiranno che senza il servizio dei taxi si spendono 120 euro per andare dall’aeroporto a Roma. Con noi, invece, la teriffa è 50 euro».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 14 Luglio 2022, 08:14
© RIPRODUZIONE RISERVATA