Roma, pronto soccorso al collasso: San Camillo e Tor Vergata in tilt
di Lorena Loiacono

Roma, pronto soccorso al collasso: San Camillo e Tor Vergata in tilt

Picco di influenza e non solo. Negli ospedali romani sono da record anche gli accessi al pronto soccorso. Dai policlinici agli ospedali più piccoli, centinaia di pazienti ieri affollavano le sale d'attesa prima di poter vedere il medico. C'è chi aspetta per ore, prima della visita, e chi per un ricovero. Intere giornate su una sedia o una barella, prima di sapere cosa fare, come è andata la lastra o l'esito delle analisi del sangue. Il picco influenzale è arrivato e così la febbre, mista a dolori articolari e muscolari con le complicanze del caso, manda in tilt i nosocomi romani.
E fa emergere con chiarezza la cronica mancanza di posti letto. Un paziente su quattro, se non addirittura uno su tre, in molti casi resta in pronto soccorso in attesa di un ricovero che non arriva. Da un alto si affollano inutilmente le strutture, dall'altro si esaspera il paziente.

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Qualche esempio? Ieri nel tardo pomeriggio, alle 19, al policlinico Umberto I c'erano 123 persone e tra queste erano ben 55 quelle in attesa di un ricovero o di essere trasferiti in un'altra struttura. Vale a dire che i medici avevano certificato la necessità di trattenere il paziente in ospedale, chiedendo un posto letto che non ancora non c'era. Mentre solo 17 aspettavano la prima visita. Al policlinico Casilino i pazienti presenti al pronto soccorso erano 118, tra questi ben 32 aspettavano un ricovero mentre erano 26 quelli ancora in attesa della prima visita. Stessa situazione al Policlinico di Tor Vergata dove erano presenti contemporaneamente 105 persone in cerca di cure e una trentina di queste aveva bisogno di un letto, all'interno della struttura o in un'altra da raggiungere. Ma restava in attesa del ricovero o di un trasferimento. Il problema del ricovero a lunga scadenza si fa sentire anche al Sant'Eugenio, nel quartiere Eur: le persone presenti in pronto soccorso ieri pomeriggio erano 87 ma più di una su tre, ben 32 pazienti, restava lì in attesa di un ricovero. Stesso problema all'ospedale Pertini, in zona Tiburtina: gli accessi al pronto soccorso erano 80 ma le persone in attesa di un posto letto erano 25. Non solo, degli 80 pazienti presenti contemporaneamente nel tardo pomeriggio, 22 erano ancora in attesa della prima visita e avevano quindi la dura prospettiva di restare lì fino a notte fonda.

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Gennaio 2020, 09:27
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