I misteri del Ponte di ferro, i residenti: «Un boato prima delle fiamme». Sequestrate decine di bombole di gas tra i senza tetto

La Procura indaga sul rogo. L'attenzione è puntata su alcuni accampamenti di senza tetto che popolano le rive del fiume

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di Emilio Orlando

Un boato ha preceduto le fiamme che in pochi secondi si sono trasformate in lingue di fuoco così alte da lambire le abitazioni vicine al “ponte di ferro”. Proprio sull’esplosione, sentita nitidamente sia i residenti che dai partecipanti ad un festival gastronomico sulla sponda opposta del Tevere, si sono concentrate le indagini della procura delegate ai carabinieri. Per il momento gli inquirenti hanno smentito le voci, secondo cui una persona era stata vista fuggire dalla scarpata, dopo aver innescato il rogo.

 
Ma fino al tardo pomeriggio di ieri sono proseguiti i sopralluoghi tecnico forensi sul Ponte dell’Industria, soprannominato dai romani “il ponte di ferro”, per stabilire le cause esatte che hanno provocato l’incendio che ha fatto crollare, a seguito di un cedimento, un marciapiede ciclabile laterale. I vigili del fuoco, hanno ispezionato i resti della struttura e delle tubature del gas che hanno alimentato il rogo e reso complicata l’opera di spegnimento da parte di pompieri. La lente d’ingrandimento degli investigatori è puntata su alcuni accampamenti di senza tetto che popolano le rive del fiume, tra quella che era la ex fabbrica della Mira Lanza ed i complessi immobiliari poco distanti. 

 

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Nel corso della bonifica e delle ispezioni delle sponde, effettuate dalle forze di polizia sono state sequestrate molte bombole di gas e diversi fornelletti da campeggio. Impossibile, almeno per il momento, circoscrivere e stabilire quale sia stato il punto d’innesco da dove si è sviluppato l’incendio. Un probabile aiuto potrebbe arrivare da alcune immagini delle telecamere di videosorveglianza puntate sul ponte, che infatti verranno visionate in queste ore.
Già nel 2013 un altro rogo aveva interessato l’area sotto il Ponte dell’Industria e le cause vennero allora attribuite proprio ad un fornello di fortuna che alcuni baraccati stranieri utilizzavano per cucinare.

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 5 Ottobre 2021, 10:19
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