Roma, poliziotto arrestato per violenza sessuale: «Accusato da due diverse donne»

Roma, poliziotto arrestato per violenza sessuale: «Accusato da due diverse donne»

Un agente di polizia penitenziaria, in servizio presso il carcere di Rebibbia a Roma, è stato arrestato ieri dagli agenti del commissariato di San Basilio. Accusato di violenza sessuale dopo la denuncia sporta da due diverse donne, Oreste O., 56enne residente a Lunghezza, si trova ora in carcere a Regina Coeli.

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I casi che vengono contestati all'uomo riguardano due episodi che sarebbero avvenuti nel mese di giugno all'interno di portoni: un'aggressione e un palpeggiamento risalenti rispettivamente al 16 e al 29 del mese, in orari in cui l'agente era risultato essere fuori servizio. Come spiega Adelaide Pierucci per Il Messaggero, l'uomo era già stato accusato di molestie da una donna alcuni anni fa, ma il suo aspetto fisico (media statura e stempiato) non coincideva con la descrizione della denunciante (alto, bel fisico e brizzolato).

Questa volta, invece, il gip Maurizio Silvestri ha accolto la richiesta del pm Claudia Alberti e del procuratore aggiunto Maria Monteleone e per l'uomo, in ferie da pochi giorni, sono scattate le manette mentre era in casa, pochi giorni dopo essere andato in ferie. La decisione è stata presa dopo il riconoscimento fotografico, dal momento che le descrizioni fornite dalle due diverse donne sembravano coincidere tra loro. I colleghi sono increduli e sotto choc: «È un agente stimato, irreprensibile sul lavoro e molto legato alla famiglia». A Rebibbia, Oreste O. si occupa dei colloqui dei detenuti ed è descritto da tutti come una persona allegra e socievole. L'agente, al momento, avrebbe negato ogni accusa e per venerdì prossimo è stato fissato, all'interno del carcere di Regina Coeli, l'interrogatorio di garanzia.

Non è la prima volta che, a Roma, agenti di polizia si ritrovano sotto accusa per abusi sessuali. Nel 2014 tre poliziotti erano stati condannati per aver abusato, dieci anni prima, di giovani prostitute adescate per trovare sesso facile. Gli agenti avevano arrestato e portato in commissariato due giovani prostitute romene, di 16 e 18 anni, e qui abusarono a turno delle giovani ragazze, minacciando guai con la giustizia e approfittando del fatto che queste fossero sprovviste di ogni genere di documenti. L'accusa aveva chiesto cinque anni, il giudice optò per una sentenza esemplare, con una condanna a sei anni. 
Mercoledì 14 Agosto 2019, 13:45
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