Tenta di passare i test per la patente con una cimice, ma l'auricolare gli resta nell’orecchio: ricoverato
di Emilio Orlando

Roma, tenta di passare i test per la patente con una cimice, ma l'auricolare gli resta nell’orecchio: ricoverato

Auricolari radio da agente 007 nascosti dentro l’orecchio e collegati ad una telecamera a forma di bottone mimetizzata nella maglietta. Con questo escamotage tecnologico, con cui ha provato a passare le prove per la patente dove era stato bocciato più di una volta, un ventisettenne romano candidato agli esami di teoria ha giocato il tutto per tutto.
Il sogno di conseguire la patente di guida si è infranto però, in camera di sicurezza, dove è finito con l’accusa di truffa aggravata dopo essere stato scoperto da un addetto alla vigilanza della motorizzazione di via Laurentina che ha chiamato i carabinieri. Oltre al danno, per l’aspirante guidatore anche la beffa, quando per estrarre i chip radio che si erano conficcati nel timpano auricolare è stato sottoposto ad un intervento medico al Sant’ Eugenio. Quando è entrato nell’aula d’esame nessuno dei membri della commissione si era accorto di nulla. Ma quando con aria guardinga avvicinava i fogli dei quiz al bottone della polo, il vigilantes si è insospettito ed ha chiamato il 112. Durante la perquisizione personale è saltata fuori l’ingegnosa strumentazione tecnologica realizzata artigianalmente. Un sistema che consentiva al candidato di trasmettere le domande all’esterno in modo da poter ricevere in tempo reale le risposte attraverso due minuscoli e trasparenti auricolari e microcamera senza fili. Un complice ancora non identificato, probabilmente qualche istruttore di autoscuola compiacente che dietro il pagamento di cifre di denaro completava l’operazione comunicando le risposte, dopo aver letto su uno schermo le domande.
 
Venerdì 15 Marzo 2019, 06:40
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