Parco della vergogna, dopo la denuncia di Leggo arrivano gli addetti del Comune per tagliare l'erba nel giardino dedicato a Riccardo

di Enrico Chillè
Una piccola, grande vittoria per tutta Roma. Dopo la denuncia di Lorena Loiacono per Leggo, infatti, il Campidoglio ha deciso di inviare tre addetti alla manutenzione del verde per restituire un minimo di decoro al Giardino Riccardo Cino, nel quartiere Laurentino, abbandonato all'incuria da due anni.
 


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L'ultimo intervento nell'area verde del Parco risaliva infatti al 2018 e, negli ultimi due anni, l'erba era cresciuta a tal punto da coprire le attrezzature per i bambini e da rendere tutta l'area di fatto inaccessibile ai cittadini. Una situazione vergognosa, a tal punto da far ribattezzare l'area "Parco della Vergogna" e spingere i genitori di Riccardo Cino, ragazzo morto a 15 anni nel 2002 in un incidente stradale, a coprire la targa che lo ricorda con un telo nero di plastica. «Riccardo non deve vedere l’abbandono di quel parco. Finché resta in quelle condizioni, il nome di mio figlio lì non ce lo lascio», aveva spiegato mamma Rosaria a Leggo.

Il papà di Riccardo, Charlie, aveva anche provato a pulire l'area, tagliando l'erba ormai divenuta altissima, insieme ad alcuni volontari. Il Comune di Roma, però, glielo aveva impedito, per motivi di sicurezza. E così il "Parco della Vergogna" era rimasto abbandonato dall'ultimo intervento di manutenzione, realizzato nel 2018 da alcuni detenuti. Dopo la denuncia di Leggo, però, il Campidoglio ha deciso di intervenire per restituire l'area verde ai cittadini e restituire un dignitoso ricordo di Riccardo, oltre che una necessaria forma di rispetto verso il dolore dei suoi genitori.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 17 Luglio 2020, 10:19
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