Choc a Roma, esplosi tre pacchi bomba: al centro di smistamento di Fiumicino e in due abitazioni. Tre feriti
di Franco Pasqualetti

Roma, esplosi tre pacchi bomba: al centro di smistamento di Fiumicino e in due abitazioni. Tre feriti

A Roma tre pacchi bomba sono esplosi nelle ultime ore ferendo altrettante persone. Il primo nel centro di smistamento postale di Fiumicino dove a rimanere contuso è stato un uomo. Gli altri due in differenti abitazioni private  sempre a Roma. Due donne sono rimaste ferite alle mani e al volto e sono state immediatamente ricoverate all'Umberto Primo e al policlinico Gemelli, due ospedali di Roma.

Leggi anche > Roma, lettere-bomba: gli inquirenti non escludono che ci siano altri plichi in circolazione: «Abbiamo allertato Poste Italiane»



ECCO LA CRONOLOGIA
La prima esplosione al centro di smistamento poste di Fiumicino, in via Cappanini. Dopo la mezzanotte esplode una lettera bomba. In questo caso si registra un uomo contuso.
Oggi alle 18 in via Piagge 11 a Fidene esplode una seconda lettera bomba. Ferita al volto e alle mani una donna, Rosa Q. di 54 anni. Poco dopo, alle ore 19,30, c'è un'esplosione di una lettera bomba in via Fusco alla Balduina: ferita alle mani una donna, Elisabetta M. nata nel 1952.


Sugli episodi indagano la Digos della questura di Roma e carabinieri. Al momento non risultano esserci state delle rivendicazioni. L'allerta è massima. Si teme infatti che possano esserci altri pacchi bomba in circolazione.

COSA E' SUCCESSO
La paura è arrivata con una busta, una busta anonima indirizzata a persone che probabilmente non si conoscevano tra loro e che non hanno nessun incarico di rilevanza pubblica. Tre buste esplosive arrivate tra ieri e oggi a Roma e Fiumicino hanno provocato il ferimento di tre donne. La prima è esplosa ieri sera nel centro di smistamento Poste di Fiumicino, sul litorale della capitale. Le altre due, arrivate presso due domicili in zona nuovo Salario e alla Balduina, sono esplose stasera a Roma. Le donne fortunatamente non sono in gravi condizioni. Polizia e carabinieri hanno immediatamente avviato accertamenti tecnici e investigativi sulle tre buste e sulle sostanze o i meccanismi che eventualmente contenevano.

Accertamenti che si avvarranno di macchinari per rilevare eventuali impronte. Poter risalire a come e con quale materiale sono state confezionate le buste esplosive può mettere sulle tracce di chi le ha confezionate. Intanto si sta cercando di ricostruire al dettaglio quanto avvenuto tra ieri o oggi. La prima busta, hanno ricostruito gli inquirenti, è esplosa ieri sera al centro Smistamento Poste di via Cappannini, nella cittadina sul litorale. A rimanere ferita una donna. Alle 18.30 di oggi un'altra busta è esplosa in via Piagge, a Nuovo Salario, in un'abitazione privata ferendo un'impiegata 54enne, mentre la terza è arrivata in un'altra abitazione in via Fusco, alla Balduina, e ha ferito una 68enne alle mani e al viso.

Fortunatamente le donne se la sono cavata con lievi ferite al volto e alle mani. Nessuna delle tre buste esplose a Roma conteneva una rivendicazione. Secondo quanto si apprende da fonti investigative, i tre ordigni sarebbero apparentemente identici e questo farebbe pensare che a confezionarli sia stata una sola mano, anche se saranno gli esami scientifici a confermare l'ipotesi. Dagli accertamenti svolti finora, inoltre, non sarebbe emerso un collegamento tra le buste e fenomeni eversivi: i primi riscontri sui destinatari avrebbero fatto emergere che si tratterebbe di soggetti 'sconosciuti', senza alcun rilevanza pubblica. Dunque potrebbe essere probabile la pista dello squilibrato anche se si stanno facendo verifiche sulla vita delle tre donne alle quali sono stati recapitati i plichi bomba.

 
Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Marzo 2020, 16:59
© RIPRODUZIONE RISERVATA