Roma, rivoluzione all'ospedale San Camillo. Nuova gestione di medici e spazi: e si è ridotta l'attesa in pronto soccorso

Roma, rivoluzione all'ospedale San Camillo. Nuova gestione di medici e spazi: e si è ridotta l'attesa in pronto soccorso

di Valentina Conti

Una “boarding area” di 600 metri quadri, ex area Covid ora dedicata ai pazienti destinati e in attesa di ricovero, che è stata affidata dallo scorso luglio alla gestione diretta dei medici di Medicina Interna. È una delle mosse che hanno portato alla riduzione del 68% dei tempi di attesa per un posto letto dopo appena tre mesi dalla riorganizzazione. Non solo. Uno sportello informazioni esterno (creato davanti all’ingresso) rivolto ai familiari e maggiore attenzione alle cure somministrate. 


Ecco il nuovo volto del Pronto soccorso dell’ospedale San Camillo. C’è necessità di operatori in più? Ecco il ricorso (per ora sperimentale) di medici di altri reparti in possesso di specializzazione affine alla medicina d’urgenza. Un’operazione che ha condotto già alla riduzione del 20% del numero medio di presenze complessive nel Pronto Soccorso, oltre che al decremento dei tempi dal triage: nel 2022, infatti, i pazienti hanno atteso mediamente 38 minuti, a fronte dei 47 minuti del 2021 (-8,9%). «Un risultato importante che ha rimodellato i percorsi, garantendo un miglioramento dell’assistenza», ha commentato l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato. «Il Pronto soccorso – ha evidenziato il direttore generale del nosocomio capitolino, Narciso Mostarda – è il punto più critico di tutti gli ospedali. Noi abbiamo risposto con una strategia condivisa con più protagonisti, attingendo anche a risorse non propriamente rivolte all’emergenza».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 21 Ottobre 2022, 07:00
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