Roma, madre accusata di aver ucciso la figlia nata da 48 ore. Sul corpo della piccola segni di violenza
di Emilio Orlando

Roma, madre accusata di aver ucciso la figlia nata da 48 ore. Il corpo della piccola era martoriato

Una scena drammatica, da film horror: il corpicino di una neonata agonizzante che rantolava avvolto in un asciugamano con il cordone ombelicale non reciso, schizzi di sangue in tutta la stanza, numerose ferite ed un profondo trauma cranico compatibile con le percosse. Sarebbe stata proprio la madre, la 29enne Ludovica Lesi, a causare la morte di una neonata appena data alla luce. Fermata in un primo momento per omicidio colposo, ora l'accusa nei suoi confronti è divenatta gravissima: omicidio volontario.

Inutile la corsa del personale del 118 verso l'ospedale Bambin Gesù di Roma: la neonata è morta dopo un'agonia di due giorni in seguito a quanto accaduto dopo il drammatico parto in casa. Da ieri pomeriggio la madre della piccola è in stato di fermo ai domiciliari con l'accusa di omicidio volontario: lei si è difesa subito dicendo che la figlioletta, nata sabato sera, sarebbe caduta dal letto procurandosi così le lesioni che ne hanno provocato la morte.
Ma gli investogatori non le credono. Il raccapricciante episodio è avvenuto vicino Ostia, in via Paolo Stoppa, in un tranquillo quartiere residenziale a pochi chilometri dalla Capitale. I carabinieri hanno sequestrato l'appartamento dove la bimba e la madre vivevano insieme alla nonna che, secondo quanto è emerso finora, avrebbe assistito alla scena. Tra le urla per le doglie di Ludovica Lesi (che ha dichiarato di non sapere di essere rimasta in cinta) ed il pianto della piccola che andava affievolendosi sempre di più, è stata proprio la nonna a dare l' allarme ai soccorritori. «Sono entrata nella stanza dove mia figlia ha partorito - ha detto con voce concitata al centralinista del 118 - e ho visto la piccola a terra in un lago si sangue».

Sarà l'autopsia, fissata nei prossimi giorni, a chiarire la torbida vicenda che ha sconvolto il quartiere. Nello scorso mese di luglio, ci fu un macabro ritrovamento dai contorni analoghi e misteriosi: affiorò dalle acque del Tevere, infatti, il corpicino di una neonata morta subito dopo il parto. Il caso è ancora aperto.
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Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Gennaio 2020, 08:45
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