Roma, neonata gettata nel Tevere: oggi l'autopsia
di Emilio Orlando

Roma, neonata gettata nel Tevere: oggi l'autopsia

Quel corpicino di neonata affiorato sabato pomeriggio dalle acque del Tevere all' altezza di Acilia, non ha ancora un nome. Come pure non è stata ancora identificata la madre, che dopo averla partorita l'ha gettata nel fiume. Oggi la procura di Roma, che coordina le indagini legate al macabro ritrovamento e che ha aperto un fascicolo per omicidio a carico d'ignoti conferirà l'incarico al medico legale che dovrà eseguire l'autopsia ed estrarre il Dna della neonata.

Rifiuti, è scontro Raggi-Zingaretti sugli impianti della Regione

La scoperta choc è stata fatta da Cesare Bergamini, il conosciutissimo pescatore di anguille, apparso e diventato famoso dopo aver preso parte al film Sacro Gra e già proprietario del ristorante L'anaconda. «Sembrava un pupazzetto ha raccontato alla polizia Bergamini. Quando mi sono avvicinato mi sono reso conto che era un cadavere di neonata». Gli esami medico legali hanno individuato sul cranio della neonata dei segni di arrossamento che potrebbero essere compatibili con un colpo alla nuca oppure con una caduta accidentale dovuta ad una disgrazia. Intorno al luogo dove è affiorato l'orrore, per tutta la giornata di ieri, i tecnici della polizia scientifica e la fluviale con i detective del commissariato di Ostia hanno battuto ogni angolo delle sponde per individuare la scena del crimine.


Tra le varie ipotesi formulate dagli investigatori c' è anche quella che la piccola potrebbe essere morta altrove. Forse la donna che l'ha partorita e abbandonata è una prostituta ed è stata costretta ad abbandonare la figlia appena perché costretta a farlo dagli aguzzini del racket. Non si esclude nemmeno che la bambina possa essere nata morta oppure che sia deceduta per una caduta mentre si trovava in braccio a qualcuno e che si siano sbarazzati del corpicino perché senza fissa dimora o per paura di avere grane con la legge. Una pista che potrebbe condurre ai genitori, è quella che viene dal Dna della bimba. Una volta estratto, verrà confrontato con i campioni genetici presenti nella banca dati delle forze di polizia.
Salvamamme ha fatto appello alla Raggi per dedicarle la cerimonia d'addio: «Accolgo la richiesta del presidente Salvamamme sul dedicare la cerimonia addio alla piccola neonata abbandonata nel Tevere - spiega la sindaca - Tragedia ha sconvolto tutti. Importante informare su possibilità di partorire in anonimato. Roma abbraccia piccolo angelo e non lo dimenticherà».
Lunedì 8 Luglio 2019, 05:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA