Roma, violentata a Monte Mario

Barista violentata nel locale dove lavora: «Si è abbassato i pantaloni e mi ha picchiata». Caccia a un tunisino

di Simone Pierini
Terrore a notte fonda di martedì per una barista di Monte Mario, a nord di Roma. Un uomo l'ha aggredita nel locale dove lavora dopo aver atteso che restasse sola. Ha bevuto tutta la sera mentre lei lavorava, ha atteso che il bar si svuotasse e poi è partito all'attacco. L'ha presa alle spalle, l'ha portata sul retro e ha tentato di stuprarla, massacrandola di botte, quasi staccandole un dito a morsi. La donna, 50 anni, è ricoverata al Gemelli. 

Palpeggiata ripetutamente in metro. Donna salvata alla fermata Cipro​

Roma, donna denuncia: «Abusata in metro a Termini da un prete»​



«Mi teneva il dito tra i denti per evitare che mi dimenassi. Ho visto la morte in faccia», ha raccontato al Messaggero con gli occhi gonfi di lacrime e di paura. Lei che si è difesa, cercando di combattere per non essere stuprata. «Era nudo e si dimenava su di me mentre mi picchiava». L'uomo, un tunisino sui 30 anni, successivamente è scappato via con il bottino della cassa lasciando la sua vittima a terra. La polizia gli sta dando la caccia.

Sembra una normale serata di lavoro quando «un cliente come tanti altri, ha detto di chiamarsi Reda» si è presentato alla barista insieme al cugino. Lo ha fatto con la cerniera dei pantaloni abbassati. Così la donna lo ha cacciato dal locale e ha chiesto al parente di riprenderlo per quel comportamento. Poi al rientro è iniziato l'incubo. L'ha presa per i capelli e a pugni in testa. «Non avevo scampo», dice al Messaggero dall'ospedale. Ha reagito e incurante del dolore ha trovato la forza di scaraventarlo a terra e ha iniziato a chiedere aiuto. L'uomo a quel punto si è messo in fuga. Ora è ricercato.  
Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Settembre 2018, 15:54
© RIPRODUZIONE RISERVATA