"Basta spese per la didattica a distanza". Ma la moglie gli pianta un coltello in petto

"Basta spese per la didattica a distanza". Ma la moglie gli pianta un coltello in petto

di Emilio Orlando

Come in una delle scene del film cult “Profondo Rosso”, la donna gli ha piantato un coltello nel petto. Un colpo secco, che ha perforato il polmone del marito. Quando la polizia è entrata nell’abitazione di via Passolombardo, la 47enne aveva ancora le mani lorde di sangue.

Nella mano stringeva la lama da cucina con cui poco prima aveva accoltellato suo marito al culmine dell’ennesima lite in famiglia, scoppiata tra le quattro mura di una casa nel quartiere di Tor Vergata a Roma sud. Quasi da non credere il motivo che ha scatenato tanta violenza: l’acquisto di un computer per la didattica a distanza dei figli. Una miccia apparentemente futile ma che ha acceso la disputa tra coniugi fino a portarla sull’orlo dell’eliminazione fisica. Tentato omicidio è infatti l’accusa con cui è stata arrestata Marialuisa Garzone, 47 anni, dagli agenti del commissariato Romanina e del Tuscolano intervenuti ieri mattina poco dopo le 9. La donna che, è stata portata nella sezione femminile del carcere di Rebibbia, non è rimasta ferita. L’unico ad avere la peggio è stato il coniuge 49enne sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per drenare l’emorragia interna.


Dopo ore di paura, sembra non sia più in pericolo di vita. Gli investigatori, su delega della procura romana stanno indagando sulla dinamica del tentato omicidio. Si esclude, per il momento, che il tentato omicidio possa essere stato premeditato.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Febbraio 2021, 08:36
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