Roma, il maxi furto del "ladro dei vip": un nobile tedesco derubato di mezzo milione di euro

Tutto inizia nell'agosto del 2020 quando un nobile tedesco pubblica un annuncio su un quotidiano

Roma, il maxi furto del "ladro dei vip": un nobile tedesco derubato di mezzo milione di euro

Una piano diabolico studiato a tavolino. E' la storia di un nobile tedesco che cerca finanziatori per ristrutturare il suo castello in Germania, ma viene raggirato da un gruppo di truffatori che, proprio sotto i suoi occhi, riescono a sottrargli una borsa contenente mezzo milione di euro

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Come riporta Michela Allegri su Il Messaggero, a guidare la banda di truffatori è Miroslav Milenkovic, nome di fantasia, il ladro dei vip che ha fatto tremare Londra e che ha messo a segno un colpo milionario, nel dicembre 2019, a casa di Tamara Ecclestone, modella e figlia dell'ex patron della Formula 1, Bernie. Milenkovic e i suoi complici sono accusati di furto aggravato.

Tutto inizia nell'agosto del 2020 quando un nobile tedesco pubblica un annuncio su un quotidiano, dicendo di essere alla ricerca di un finanziatore per il progetto di ristrutturazione da 10 milioni di euro del castello di famiglia, in Germania. Dopo qualche giorno viene contattato via mail da un intermediario, che si presenta con il nome di Alexander Bilal, identificato dal pm in Bruno Rosi, dice di essere interessato all'affare e assicura di poter trovare in breve tempo un gruppo di finanziatori disposti a partecipare. In cambio, chiede una commissione del 5 per cento dell'intero importo: 480mila euro. La vittima accetta di raggiungere la Capitale per incontrare la banda, che si è organizzata allestendo uffici in un appartamento vicino a piazza Navona e in uno in zona Prati. L'appuntamento preliminare per parlare dell'affare è in un albergo a 5 stelle: il Rome Cavalieri Waldorf Astoria, uno dei più lussuosi della città. Al nobile tedesco viene detto di portare i 480mila euro in contanti, per dimostrare di essere in possesso del denaro. E così, la truffa: il nobile tedesco mette le banconote, divise in mazzette da 200 euro, all'interno di un borsone e raggiunge l'albergo.

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Ad aspettarlo ci sono quattro persone: Bilal, Milenkovic, Sofia Rustamova e Kristian Stefanovic. Verificate le mazzette, i ladri le mettono in una busta di plastica, dicendo al tedesco che è troppo pericoloso girare per strada con tutti quei soldi in bella vista, per cui meglio metterli al sicuro. All'interno del borsone, però, viene infilata una seconda busta: è piena di banconote fotocopiate con scritto «fac-simile» su un lato. Il nobile non si accorge di nulla: saluta tutti e va via. I ladri salgono a bordo di una Mercedes berlina guidata da un autista e scappano. Poi, il nulla: Bilal e soci non rispondono più al telefono, i numeri da loro utilizzati risultano inesistenti. Il nobile si insospettisce, apre il borsone e si accorge di avere banconote finte: va subito a sporgere denuncia.

Tramite i filmati delle telecamere di sorveglianza dell'hotel, gli agenti individuano la targa della Mercedes. L'autista viene convocato in commissariato e, all'uscita, viene pedinato. Si ferma, vicino a piazza Navona e fa salire a bordo due uomini e una donna che escono da un appartamento. Diretti a Prati, i malviventi entrano in un palazzo ed escono poco dopo con alcune buste tra le mani. E qui, interviene la polizai scoprendo che, a bordo dell'auto ci sono 200mila euro in contanti, in mazzette da 200 euro. Nel bagagliaio ci sono altri soldi e i telefonini. Altri 50mila euro vengono trovati all'interno di uno degli appartamenti, insieme alla macchinetta conta soldi, a diverse banconote false e a una cartellina blu contenente documenti e immagini del castello in Germania.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 7 Marzo 2022, 12:53
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