Roma, incendio al tmb Malagrotta. «Allarme diossina». Il sindaco: «Ricadute su raccolta rifiuti». Ipotesi asili chiusi Foto

A rischio già da domani il conferimento dei rifiuti della Capitale. Aperta un'inchiesta.

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di Emilio Orlando

A Roma vasto incendio divampato questo pomeriggio nel capannone che ospita il gassificatore dei rifiuti a Malagrotta, accanto alla ex discarica di proprietà della E. Giovi. Il gassificatore si trova nei pressi dei due impianti di trattamento meccanico biologico che smaltiscono 1500 tonnellate al giorno di rifiuti urbani della Capitale. 

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Secondo i vigili del fuoco, presenti con otto squadre per domare le fiamme, l'incendio si è esteso anche ad almeno un paio di capannoni dove sono stoccati carta e plastica e un impianto di compostaggio. Una densa colonna di fumo si è alzata verso il cielo, visibile da chilometri di distanza e nell'area circostante all'impianto si è diffuso un forte odore di bruciato. 

 

Le fiamme, sulle cui cause è stata aperta un'indagine dalla Procura, si sarebbero propagate da un cumulo di “cdr”, ( combustibile da rifiuti). L'Ama, in via precauzionale ha bloccato i conferimenti di immondizia fino a data da destinarsi. A dare l'allarme sono stati gli operatori dell'impianto. Il comitato dei cittadini della Valle Galeria ha lanciato il pericolo diossina: «Oltre al rischio diossina liberata nell'aria - denunciano su Facebook - ci sono i depositi di gas e benzina adiacenti che sono stati allertati. All'interno del capannone sono stoccati rifiuti. 

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I vigili del fuoco dicono di chiudere le finestre o allontanarsi per chi è a circa un km». Le cause dell'incendio, che ha interessato anche il gassificatore da anni inattivo, sono ancora da accertare: una volta domate le fiamme i rilievi dei vigili contribuiranno a chiarire l'origine ed escludere un eventuale dolo. Da chiarire anche eventuali ricadute sul ciclo dei rifiuti della capitale già messo a dura prova da una cronica carenza di impianti.

Anche se la discarica di Malagrotta non serve più Roma, fu chiusa dal sindaco Ignazio Marino, gli impianti presenti, di proprietà della società E.Giovi, servono la capitale trattando fino a oltre 1200 tonnellate di rifiuti al giorno, 8.100 alla settimana. Numeri fondamentali per il già fragile ciclo dei rifiuti di Roma che ha spinto il sindaco Roberto Gualtieri a decidere per la realizzazione di un termovalorizzatore per rendere la capitale autonoma ed efficiente.

Le raccomandazioni del Comune ai cittadini

Si raccomanda, a titolo precauzionale, alla popolazione presente nel raggio di un chilometro dalla zona dell’incendio di: non sostare nei pressi dell’area interessata dall’incendio; mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti; non utilizzare al momento i condizionatori d’aria; in caso di emergenza contattare il Numero Unico Emergenze 112 o la Sala Operativa h24 della Protezione Civile di Roma Capitale al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200. Si fa presente , inoltre, che nella zona interessata dal rogo, sono possibili, a scopo precauzionale, interruzioni di luce, gas e acqua.

Il sindaco: «Ricadute sulla raccolta rifiuti»

«L'incendio del Tmb non è solo un grave incidente, ma costituisce un danno signficativo per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Roma, su cui avrà inevitabili conseguenze immediate», ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. «Siamo già al lavoro per ricollocare quanto prima le quantità trattate dall'impianto danneggiato e indirizzarle su altri impianti di trattamento e sui successivi sbocchi».

«L'assessora Sabrina Alfonsi è sul posto, anche per verificare di persona l'impatto dell'incidente sul territorio. A tal fine è già stata attivata l'assistenza dell'Arpa per analizzare gli effetti sulla qualità dell'aria», comunicano dal Campidoglio. «Già domani mattina si riunirà la cabina di regia con Ama e gli operatori che hanno contratti in essere diretti e indiretti con l'azienda di Roma. Metteremo tutto il nostro impegno per affrontare questa grave emergenza», annuncia il sindaco Gualtieri. «Ringrazio le squadre dei Vigili del Fuoco, le forze dell'ordine, la polizia locale e i volontari della protezione civile per il loro prezioso lavoro», conclude.

Ipotesi asili chiusi

Dopo l'incendio, ancora in corso, negli impianti di Malagrotta a Roma, il Comune e i municipi starebbero andando nella direzione di emanare un'ordinanza per la chiusura di scuole di infanzia e nidi, con un raggio di chilometri ancora da definire. Inoltre dovrebbero anche essere rese note prescrizioni per il raccolto e il consumo delle colture.

Fiumicino, nessun problema al traffico aereo

La torre di controllo dell'aeroporto di Fiumicino ha non riscontrato alcun tipo di problema in merito al denso fumo che si è levato, oggi pomeriggio, dall'incendio alla ex discarica di Malagrotta a Roma. Fonti aeroportuali fanno sapere che le operazioni aeroportuali nello scalo procedono regolarmente.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Giugno 2022, 08:26
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