Roma, il telefono in camera degli hotel sostituito dallo smartphone Manet: ecco come funziona

Roma, il telefono in camera degli hotel sostituito dallo smartphone Manet: ecco come funziona
Manet, lo smartphone ideato da cinque giovani startupper per sostituire il telefono in camera nelle strutture ricettive, ha raggiunto in un anno e mezzo “di vita” (da gennaio 2017) oltre 2.000 dispositivi in circolazione a Roma e i 200.000 turisti-utilizzatori. Una performance che è valsa al marchio Manet Mobile il Premio per la miglior start-up del turismo al 25° anniversario di Federturismo Confindustria di fine maggio.

Manet è un servizio per gli hotel e i loro clienti composto da uno smartphone personalizzato che offre al turista chiamate, connettività e molteplici servizi turistico-alberghieri, e da una dashboard web destinata all’hotel per la gestione dei servizi. Lo smartphone, da portare sempre con se durante il soggiorno, permette al cliente dell’hotel di effettuare chiamate nazionali e internazionali illimitate, di usufruire di connessione internet 4G flat e di Hotspot, di utilizzare mappe e guide turistiche, avere suggerimenti enogastronomici, acquistare ticket per eventi e musei, prenotare facilmente tutti i servizi dell’hotel (ad es. SPA, ristorante, room service) e usufruire di funzionalità che migliorano l’esperienza di viaggio (traduttore, cambio valuta, informazioni sui trasporti pubblici, etc.). La dashboard Manet è uno strumento di Customer Relationship Management con cui l’hotel può promuovere in maniera diretta la vendita dei propri servizi, veicolare le proprie partnership commerciali, raggiungere i clienti anche al di fuori della struttura accompagnandoli durante l’intero soggiorno, raccogliere dati statistici sui loro profili e le loro attività, inviare comunicazioni geolocalizzate personalizzate mediante notifiche push e altro.

Manet Mobile, che ha seguito il percorso LUISS ENLABS (acceleratore romano di start-up nato dalla partnership fra LVenture Group e l’università LUISS GUIDO CARLI) e raccolto più di 1,5 milioni di finanziamenti, anche grazie all’aiuto di Angel Partner Goup (associazione di business angel privati), è stato ideato e realizzato da cinque giovani italiani: quattro ingegneri, Marco Barbato, Marco Maisto, Luca Liparulo e Andrea Proietti; più un economista, il CEO Antonio Calia.
Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Luglio 2018, 15:31
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