Arriva l'ondata di gelo polare: nuovo allarme per le scuole
di Lorena Loiacono

Roma, arriva l'ondata di gelo polare: nuovo allarme per le scuole

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Hanno protestato in strada, esponendo striscioni sui cancelli della scuole, hanno fatto lezione con le coperte di lana addosso portando anche le stufette da casa e hanno minacciato una nuova ondata di autogestioni e occupazioni. In tante scuole di Roma e del Lazio, da lunedì scorso, gli alunni battono i denti per il freddo. Oltre 4 studenti su dieci hanno avuto problemi per colpa del freddo.
A rivelarlo è un sondaggio di Skuola.net su un campione di 2mila ragazzi: il 43% ha avuto freddo, tra questi uno su due è entrato in classe regolarmente armandosi però di cappotto, coperta e stufa elettrica. Non senza rischi per la sicurezza nei locali della scuola dove una stufetta, peraltro portata da casa, proprio non dovrebbe entrare. Ma è sempre meglio che restare per 5 ore di seguito seduti al banco, in un ambiente con una temperatura che va dagli 8 ai 10 gradi. Il 12% rivela inoltre che molti compagni non sono andati a scuola. Come mai le aule sono tanto fredde? Quasi uno su tre, il 27%, racconta che il riscaldamento viene acceso solo per poche ore, il 28% assicura che funziona in alcune aree della scuola ma in altre no e uno su 5 dice che il riscaldamento è proprio fuori servizio.
E le reazioni sono state inevitabili: il 36% parla di proteste da parte die ragazzi e il 20% di rimostranze sia da parte degli alunni sia da parte dei docenti. Uno su 5 infatti ha scioperato, restando fuori dalla scuola per far sentire la protesta. Il malcontento cresce anche perché da oggi parte il week end di gelo che potrà abbassare ulteriormente le temperature, proprio quando gli istituti resteranno chiusi: il rischio è che lunedì mattina, al ritorno in classe, l'atmosfera sarà veramente da brividi. Intanto al liceo Montessori di Villa Chigi sono stati esposti striscioni con su scritto «la scuola dovrebbe influenzarci positivamente, non influenzarci e basta».
«Chiediamo spiega Mario Rusconi, presidente dell'Associazione nazionale dei presidi di Roma - che vengano revisionati bene tutti i termosifoni e non solo le caldaie nelle scuole di Roma. Abbiamo avuto segnalazioni da oltre il 25% delle scuole per problemi con termosifoni non funzionanti che scaldano alcune classi ma altre no. Da anni chiediamo al Campidoglio, anche alle precedenti giunte, di avviare una manutenzione pianificata degli impianti».
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Venerdì 11 Gennaio 2019 - Ultimo aggiornamento: 09:17
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