Da Manuel Bortuzzo a Luca Sacchi, uccisioni e sparatorie a Roma. Ma per la Raggi non è il far west

Da Manuel Bortuzzo a Luca Sacchi, uccisioni e sparatorie a Roma. Ma per la Raggi non è il far west

«Roma non è il far west» dichiarava solo pochi giorni fa la sindaca di Roma Virginia Raggi. Eppure, nonostante le parole della prima cittadina della Capitale, i fatti sembrano dimostrare tutt'altro. Negli ultimi mesi la Capitale sta vivendo un periodo di omicidi e aggressioni efferate con pochi precedenti nella sua recente storia. 

Febbraio 2019, Manuel Bortuzzo
Sono passati quasi dieci mesi dall'aggressione a colpi di arma da fuoco di Manuel Bortuzzo. Era il due febbraio 2019, quando due persone Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano spararono a Manuel scambiandolo per un'altra persona con cui avevano dei conti in sospeso. Entrambi sono stati condannati recentemente a 16 anni di carcere, ma Manuel è su una sedia a rotelle e la sua carriera di promettente nuotatore probabilmente rovinata per sempre. 

Luglio 2019, Mario Cerciello Rega
Nella notte tra il 25 e il 26 luglio, nel cuore del quartiere Prati, uno de rioni più centrali di Roma, il carabiniere Mario Cerciello Rega è stato ucciso con undici coltellate da due ragazzi statunitensi di 19 anni: Gabriel Christian Natale Hjorth e Finnegan Lee Elder. La dinamica della morte del giovane Carabiniere, che da pochissimi giorni si era sposato, ancora non sono chiarissime. Quel che è certo è che Cerciello Rega, con il collega Andrea Varriale, ha tentato l'operazione di recupero di uno zaino sottratto dai due statunitensi a Sergio Brugiatelli mentre cercavano di comprare della droga a Trastevere.  

Agosto 2019, Diabolik
Fabrizio Piscitelli è stato ucciso lo scorso 7 agosto. Una vera e propria esecuzione. Diabolik, così era chiamato il capo degli Irriducibili, è stato ucciso con un colpo di pistola sparato dietro la nuca  mentre era seduto su una panchina del parco degli Acquedotti. Anche in questo caso non sono chiari i motivi che hanno portato all'uccisione di Piscitelli. 

Luca Sacchi, Ottobre 2019
E' l'ultimo di una serie di aggressioni violente accadute a Roma. La morte di un ragazzo, Luca Sacchi, di soli 24 anni con un colpo di pistola alla testa davanti ad un pub nella zona Appio. Ad ucciderlo è stato Valerio Del Grosso, insieme ad un altro ragazzo Paolo Pirino. I due erano spacciatori, ma le dinamiche dell'omicidio di Luca non sono ancora chiare. Quel che è certo è che Valerio del Grosso è stato arrestato grazie ad un atto di coraggio della madre, la signora Giovanna Proietti, che ha deciso di denunciare il figlio alla polizia. 
Martedì 5 Novembre 2019, 21:21
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