Roma, Elena morta a 18 anni investita sulla Nomentana. Inutile la raccolta di sangue dei compagni di classe
di Emilio Orlando

Roma, Elena Baruti morta a 18 anni investita sulla Nomentana. Inutile la raccolta di sangue dei compagni di classe

Il suo cuore ha smesso di battere ieri mattina al policlinico Umberto I. Non ce l’ha fatta Elena Baruti, la studentessa d 18 anni, falciata da un’auto giovedì sera mentre attraversava la strada. I compagni di scuola del liceo Giulio Cesare, avevano organizzato una raccolta di sangue urgente per salvarla, ma le sue condizioni (apparse da subito gravissime) sono precipitate nella notte tra sabato e domenica.

 

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L’incidente è avvenuto all’incrocio di via Nomentana con via di Sant’Agnese, poco dopo le 21. L’automobilista che l’ha investita era a bordo di un’Audi A1 e si è fermato subito per chiamare i soccorsi. La procura capitolina ha aperto un’indagine per omicidio colposo, delegata alla Polizia locale del gruppo Parioli. L’uomo che era alla guida del mezzo è stato sottoposto alle analisi per verificare se al momento dell’impatto fosse sotto effetto di alcol e droga. Circostanza questa che, se venisse accertata, rubricherebbe l’accusa nei sui confronti in quella più grave di omicidio stradale. 
Gli investigatori hanno acquisito le immagini di due telecamere di video sorveglianza della zona da dove, nonostante il punto dell’impatto sia molto in ombra, si vede l’automobile procedere in direzione Porta Pia mentre investe la studentessa. 
Gli studenti del liceo Giulio Cesare hanno ricordato Elena sul sito della scuola: «Con immenso dolore e sgomento comunichiamo la prematura scomparsa della nostra carissima alunna Elena Baruti. L’intera comunità scolastica del Liceo Giulio Cesare si stringe con grandissimo affetto intorno ai genitori e alla sorella Giulia, nostra ex alunna». La diciottenne è l’ennesima vita spezzata su via Nomentana, arteria che ha il triste primato di morti in incidenti stradali, specie tra i più giovani. 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 3 Maggio 2021, 12:47
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