Roma, De Vito dopo la sconfitta dei 5Stelle nei Municipi: «Necessario un cambio di passo su sviluppo, lavoro e infrastrutture»
di Franco Pasqualetti

Roma, De Vito dopo la sconfitta dei 5Stelle nei Municipi: «Necessario un cambio di passo su sviluppo, lavoro e infrastrutture»

Marcello De Vito, presidente dell'Assemblea capitolina, l'ultima tornata ha segnato un brusco stop del Movimento 5 Stelle, cosa ne pensa?
«si tratta di un campanello di allarme, che non va sottovalutato ma neanche enfatizzato. Domenica abbiamo riscontrato un crollo dell'affluenza e storicamente i dati dicono che quando ci sono pochi elettori il Movimento va in sofferenza. I partiti, con i loro apparati e le loro liste infinite hanno maggiori possibilità di noi».
Non crede sia troppo facile il discorso della sconfitta per l'affluenza bassa?
«Beh quella è una componente. Poi nello specifico paghiamo i danni che l'ex presidente dell'VIII Pace (ex M5S, poi passato a FdI, ndr) ha fatto nella sua gestione. Riguardo al III credo che la Capocchioni abbia lavorato molto bene ma che, per colpa di alcuni suoi consiglieri che hanno giocato sporco si sia creata la crisi che l'ha portata ad esser sfiduciata da 4 voltagabbana. Qui, infatti, i dati sono meno drammatici anche se c'è stata sconfitta».
Quindi non è stata colpa di un effetto Raggi al negativo?
«Credo di no. Anche se forse abbiamo pagato per le questioni dei rifiuti e il caos trasporti. Due problematiche enormi per Roma su cui dietro, però, si cela la mano di Zingaretti che ha dimostrato di non voler bene alla città. Tagliare 51 milioni sul Tpl, quando già la quota romana è ampiamente sottostimata rispetto alla realtà dell'Atac e portare la Capitale nell'emergenza rifiuti perché dal 2012 la regione non stila un piano strategico, è un modo scorretto di governare. Non si fa politica e campagna elettorale sulle spalle dei cittadini, l'inadempiente Zingaretti dovrebbe saperlo».
Quindi è sempre colpa di qualcun altro. Possibile che la vostra coalizione in Campidoglio non abbia macchie?
«Non ho detto questo».
E cosa allora?
«La Raggi deve avere il coraggio di affrontare scelte importanti per governare al meglio e imporre un cambio di passo al suo mandato».
Cioè?
«Innanzitutto deve esserci un dialogo proficuo col Governo, poi si deve osare di più su infrastrutture, investimenti, sviluppo e mobilità sostenibile. Temi e settori nevralgici su cui dobbiamo imporre la nostra forza per cambiare veramente Roma».
Se dovesse dare un consiglio alla Raggi, cosa le direbbe?
«Virginia sa quello che deve fare e come comportarsi».
Martedì 12 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:15
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