Effetto Halloween a scuola: boom di contagi tra prof e bambini, 1.200 classi in quarantena

Effetto Halloween a scuola: boom di contagi tra prof e bambini, 1.200 classi in quarantena

di Lorena Loiacono

Deve essere stato anche l’effetto Halloween, con le feste in maschera e gli assembramenti “spontanei” difficili da controllare: dopo due settimane dal 31 ottobre, infatti, ecco che i contagi corrono soprattutto tra gli alunni delle scuole elementari. E si contano i danni.  Isolamenti, quarantene e poi tamponi con troppe modalità diverse: c’è chi lo fa il primo giorno, chi al quinto e chi direttamenteail decimo. Una giungla di regole, vecchie e nuove ma mai adottate, che sta mandando in tilt le scuole e le famiglie. 

 

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Sembra essere tornati infatti ad un anno fa, con una valanga quotidiana di classi in quarantena e il tracciamento che finiva inesorabilmente ko. Tanto che, dal mese di novembre 2020, si decise di mandare in dad tutte le scuole superiori al 100%. Adesso la storia si ripete ma spostata alle scuole Elementari: alle Superiori infatti il vaccino sta frenando i contagi. Il picco invece si registra tra i piccoli, spesso asintomatici e quindi in grado di diffondere il virus anche tra 5 o 8 bambini della stessa classe. 


Accade anche nelle scuole Materne dove i bambini non indossano la mascherina. Dall’istituto comprensivo Carlo Alberto dalla Chiesa di via di Grotta Perfetta all’ic Giuseppe Bagnera di viale Marconi al Villoresi di via della Pisana. Ci sono Elementari che arrivano ad avere fino a 6-7 classi in isolamento. A nulla serve per ora il nuovo protocollo che prevede la quarantena solo al terzo caso. Il motivo? Non si riesce a far partire il tracciamento con un tampone il primo e il quinto giorno. Se la Asl non interviene subito, la scuola procede da sé in sicurezza e in attesa dell’intervento della Asl decide mandando in isolamento tutta la classe.

 

La Asl Rm 3 ad esempio tende ad avviare il protocollo con un tampone immediato e uno al quinto giorno, mentre la Asl Rm 1 procede quasi sempre con la quarantena automatica per tutti (anche con un solo caso) perché i positivi sono evidentemente in crescita. Come l’allerta. «Probabilmente – spiega Cristina Costarelli, preside del liceo Newton e presidente dell’Associazione dei presidi del Lazio – non è il momento di abbassare la guardia». Le Asl procedono in maniera diversa, in base ai casi, e le scuole fanno altrettanto. Sta di fatto che le classi a casa si moltiplicano.


Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Novembre 2021, 14:03
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