Dopo le pecore tosaerba il Comune
ora pensa alle mucche anti-incendi
di Lorenzo De Cicco

Roma, dopo le pecore giardiniere arrivano le mucche anti-roghi

Dopo l'idea di schierare le rondini per catturare le zanzare, le api ingaggiate per misurare i livelli di smog, le pecorelle tosa-erba (c'erano una volta i giardinieri...), il Campidoglio grillino, un po' fattoria un po' Arca di Noè, è pronto ad arruolare i bovini antincendio. Nel piano messo a punto dagli esperti del Comune per ridurre il rischio di roghi sulla costa romana, c'è scritto che «l'intervento meno impattante» da mettere in campo è «l'impiego del bestiame con carico controllato».

Il pascolo delle mucche, scrivono i tecnici nel documento allegato a una delibera della giunta Raggi, «riesce a mantenere costanti le caratteristiche distintive dell'habitat». Meglio della «trinciatura» dell'erba. La manovalanza sarebbe già sul posto, peraltro. Sul lungomare di Roma e provincia, annotano gli esperti, è pieno di bestiame per via degli «allevamenti di razza bovina, da carne o da latte».

Venerdì 31 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:29
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