Roma, per le cremazioni tariffe più alte d'Italia e salme in viaggio tra i cimiteri Flaminio e Verano

Roma, per le cremazioni tariffe più alte d'Italia e salme in viaggio tra i cimiteri Flaminio e Verano

di Lorena Loiacono

Nuovo caos al cimitero Flaminio: le salme in attesa di essere cremate sono troppe e così, da ieri, le bare vengono portate direttamente al Verano. Resteranno lì finché non arriverà il loro turno per la cremazione. A quel punto dovranno essere nuovamente trasportate per raggiungere il cimitero di Prima Porta. 
Per le agenzie funebri c’è il rischio di gravare economicamente sulle famiglie. 


Scoppia il caso e l’Ama assicura che i disagi dureranno solo pochi giorni. Tuttavia per Federcofit (la federazione del comparto funerario italiano) è necessario chiarire chi pagherà il secondo trasferimento per scongiurare un ulteriore aggravio sui cittadini. Non solo. Tante famiglie, come già accaduto lo scorso anno quando l’attesa per la cremazione aveva raggiunto limiti insopportabili, si stanno informando tramite le agenzie funebri come regolarsi per far cremare il caro defunto in altri Comuni, senza dover aspettare tempi troppo lunghi. Un viaggio che comporta comunque costi aggiuntivi non di poco conto: «Se si decide di effettuare la cremazione nell’impianto capitolino – spiega Marco Mazzeo, presidente dell’Associazione romana di cremazione - la salma può essere depositata nel cimitero Flaminio. Se si decide diversamente, bisogna pagare al Campidoglio, oltre ai diritti di partenza per spostare la salma fuori dal comune pari a 180 euro, anche un’istruttoria che costa 218 euro e, nell’attesa del nulla osta, un deposito dato che, se si sceglie di effettuare la cremazione altrove, la salma non viene fatta entrare nei cimiteri capitolini». 


Per Fdi la questione delle cremazioni a Roma è insostenibile. «Ecco l’ennesima amara beffa per le famiglie romane – denuncia il dirigente nazionale Francesco Figliomeni - oltre alla perdita del proprio congiunto, rischiano di subire anche un aggravio di costi». Ma l’assessora all’ambiente, Sabrina Alfonsi, assicura che i problemi tecnici si risolveranno presto: «I temporanei rallentamenti dei servizi di cremazione, dovuti a guasti tecnici durante la manutenzione, sono in via di risoluzione e in pochi giorni si tornerà alla normale capacità del servizio». Per l’Ama le salme potranno tornare a Prima Porta già dal prossimo fine settimana.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 8 Giugno 2022, 07:49
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