Usura dopo il Covid, in manette la "banda dei 16" ai Castelli romani
di Emilio Orlando

Usura dopo il Covid, in manette la "banda dei 16" ai Castelli romani

Usura, estorsioni, minacce e vessazioni, condotte specialmente in piena pandemia, nell’hinterland della Capitale. Prestiti con tassi da usura, ma non solo. La banda spesso e volentieri investiva in armi e cocaina il denaro fresco pagato da coloro che avevano bisogno di aiuto: piccoli artigiani, commercianti, persone finite in cassa integrazione o senza più un lavoro soprattutto per colpa della crisi causata dal Covid. 

 


Ma i carabinieri del nucleo investigativo di Frascati, coordinati dalla procura di Velletri, hanno arrestato otto pericolosi criminali, mettendo fine all’incubo. L’inchiesta, battezzata “Tusculum”, era partita nel maggio 2019 da un’altra indagine su un’estorsione ai danni di un imprenditore di Ciampino. Coivolti a vario titolo Antonio Cupellini, Gabriele Calvisi, Emiliano Suriano, Alessandro Di Cristo, Fabio Mancini, Massimo Mazza, Vincenzo Nastasi e Luca Tedone: dovranno rispondere di pestaggi, minacce a familiari, telefonate continue pur di far pagare le rate arretrate dei prestiti. «Domani mattina, se non paghi, mando mio nipote... », urlava uno degli usurai, intercettato dagli investigatori, ad un idraulico di Grottaferrata. 

 


Una fotografia, quella scattata dai carabinieri durante le indagini, che evidenzia solo in parte le enormi difficoltà economiche in cui versano migliaia di famiglie dei Castelli Romani, divenuti rifugio di pericolosi criminali che, da Roma, hanno “colonizzato” cittadine un tempo immuni da un certo tipo di criminalità. 

 


Nelle 356 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal sostituto procuratore Giovanni Taglialatela al Gip Emiliano Picca, il gruppo viene definito “senza scrupoli: un vero e proprio sodalizio criminale tra i vari indagati, che si aiutano a vicenda per superare ogni possibile problematica pur di raggiungere il loro intento illecito“. Sedici in totale gli indagati messi sotto osservazione dai magistrati, a cui ieri mattina all’alba i carabinieri hanno fatto visita: sono tutti residenti tra Frascati, Grottaferrata, Guidonia e Roma.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Febbraio 2021, 08:40
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