“Giù le mani da Campo Testaccio”, il sit-in davanti allo storico campo della Roma. I dem: «Delusi dalla Raggi»

Roma, “Giù le mani da Campo Testaccio”: il sit-in davanti allo storico campo della Roma. I dem: «Delusi dalla Raggi»

“Giù le mani da Campo Testaccio. Non era questa la risposta che ci aspettavamo dal Campidoglio” – tuonano le Democratiche e i Democratici dinanzi allo storico e vilipeso Campo Testaccio –di “dopo anni trascorsi a interrogare il territorio attraverso percorsi partecipativi con le associazioni che operano nel rione e che si battono strenuamente per la riqualificazione di tutta l’area alle nostre spalle”.


Sono una rappresentanza selezionata dietro allo striscione in cui campeggia la scritta: Giù le mani da Campo Testaccio, spiega Matteo Morelli, referente del locale circolo PD, perché con le restrizioni dovute al Covid-19, non vogliono rischiare di creare pericolosi assembramenti.

 

Poi aggiunge: “Abbiamo voluto organizzare questo flash mob per richiamare l’attenzione ancora una volta su un tema nevralgico del rione e che investe tutta la città. Vedete questa fossa? Un tempo era un campo di calcio, pubblico, doveva crescevano, si allenavano, giocavano bambini provenienti dai rioni e dai quartieri di Roma. C’era anche un campo di calcetto, per giocarci occorreva prenotare una settimana prima, talmente era richiesto”.

 

Tra il gruppo dei manifestanti c’è anche Claudia Santoloce, Presidente della Commissione Servizi Sociali e Sport del Primo Municipio, che spiega il perché di tanta delusione: “Dopo un lungo e sfibrante lavoro riuscimmo ad ottenere il trasferimento della competenza dal Dipartimento comunale al Municipio, così da avviare un proficuo percorso partecipativo con le associazioni del rione durato due anni; poi a settembre 2020, dopo aver presentato in accordo con la Regione Lazio, un progetto che avrebbe riqualificato l’area con fondi pubblici, garantendo l’attività sportiva e sociale di natura pubblica, non solo ci è stata revocata la competenza, ma oggi ci si presenta un progetto dove neanche c’è più il campo da calcio!!!”. Non ci sta Yuri Trombetti, storico leader testaccino, oggi Responsabile Casa del PD Roma: “Questo è solo l’inizio, siamo stanchi, daremo battaglia, se sarà necessario, faremo le barricate, non si passerà dagli “archi” delle Mura Aureliane!”.

 

Chi come lui si cura delle sorti del rione e dei suoi abitanti sin dall’età di 22 anni, vede nella proposta della giunta Raggi solo un affronto e una mera ripicca istituzionale. “Stiamo preparando, grazie al Gruppo capitolino del PD che ci supporta nella lotta, una mozione da presentare in aula Giulio Cesare e l’accesso agli atti per smascherare questo scempio”.


Dice la sua anche Sara Lilli, Capogruppo PD nel Primo Municipio ed esponente politica locale: “Siamo al fianco delle associazioni e sosteniamo la loro raccolta firme, insieme alle forze di centro-sinistra Art. Uno e Sinistra Italiana sulla nostra stessa posizione. È in preparazione un atto in Consiglio Municipale con il quale vogliamo ribadire tutta la nostra contrarietà sia al progetto e sia al metodo usato, che rappresenta uno schiaffo istituzionale che il Partito Democratico non può consentire”.

 

"Su Campo Testaccio in questi anni è stato fatto un lavoro immenso e sono stati anche spesi fondi per la bonifica, tutto questo oggi rischia di essere vanificato, a favore di un progetto privato di cui il Municipio oltretutto non conosce nulla. Ci opponiamo con forza e chiediamo alla Giunta Comunale di non esprimere L’interesse pubblico senza aver rispetto dei tanti cittadini che hanno a cuore solo il destino del famoso impianto sportivo", dichiara Stefano Marin presidente commissione lavori pubblici del Municipio Roma 1
Campo Testaccio c'hai tanta gloria: a fare da sottofondo alla simpatica ma pugnace manifestazione, risuona il primo inno dall’A.S. Roma; splende il sole nella bella mattinata primaverile ma Testaccio, con le sue figlie e i suoi figli ha tutta l’aria di non mollare finché non rivedrà materializzarsi quella gloria nella gioia delle ragazze e dei ragazzi che calciano un pallone sotto il suggestivo Monte de’ Cocci.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Aprile 2021, 16:58
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