L'assessora Funari: "Servizi sociali lenti con i minori rifugiati? Situazione difficile, meglio accoglierli nelle famiglie romane"

L'assessora Funari: "Servizi sociali lenti con i minori rifugiati? Situazione difficile, meglio accoglierli nelle famiglie romane"

di Lorena Loiacono

Non ci sono più posti nei centri di accoglienza: così per i bambini soli, il Campidoglio propone alle famiglie romane di ospitarli. Un’emergenza. Solo a settembre sono stati accolti 250 minori e i numeri sono in aumento. Purtroppo però l’ultimo avviso pubblico per un centro di accoglienza per minori a Roma è andato deserto: e ora bisogna cercare i posti anche in provincia. «Non esistono più le struttura per il transito - spiega l’assessora alle Politiche sociali e alla Salute, Barbara Funari - ma soprattutto abbiamo un tema di fondi anche se, adesso, è arrivata una nuova circolare: per ogni minore non accompagnato, il rimborso agli enti sale da 60 a 100 euro, come era stato deciso per i minori ucraini in fuga dalla guerra». 

L’esperienza dei bambini ucraini può essere replicata anche per tutti gli altri: quando scoppiò la guerra, infatti, molte famiglie romane si misero a disposizione per ospitare i piccoli. Un metodo ora riproposto da 20 Comuni, tra cui Roma: «Si tratta di una risorsa preziosa - conclude l’assessora Funari -. L’obiettivo di ogni Amministrazione è quello di avere strumenti che vadano oltre un’accoglienza emergenziale, che purtroppo a Roma conosciamo bene».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Novembre 2022, 07:00
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