Inceneritore a Roma, Bertolaso: «Ci vorranno 5 anni. Io disponibile a fare il commissario»

«Anche se Draghi desse con un decreto legge la bacchetta magica a Gualtieri credo che per riuscire a fare un impianto da 600 mila tonnellate, con tre linee, moderno, 5 anni ci si mettono tutti»

Inceneritore a Roma, Bertolaso: «Ci vorranno 5 anni. Io disponibile a fare il commissario»

La partita per la realizzazione del termovalorizzatore a Roma, dopo le polemiche, sembra andare avanti con la necessità ribadita da più parti di «fare presto». Oggi a parlare dell'impianto annunciato dal sindaco Roberto Gualtieri, per chiudere il ciclo dei rifiuti della Capitale, è Guido Bertolaso. L'ex capo della protezione civile, già sottosegretario all'emergenza rifiuti, 'ideatore' dell'inceneritore campano di Acerra, sui tempi per la costruzione dell'impianto si dice pessimista: «Anche se Draghi desse con un decreto legge la bacchetta magica a Gualtieri credo che per riuscire a fare un impianto da 600 mila tonnellate, con tre linee, moderno, 5 anni ci si mettono tutti», ha detto, intervistato, su Radio Leopolda, dal direttore e deputato di Iv, Roberto Giachetti. A preoccupare Bertolaso sarebbero infatti le tempistiche: «Per questo avevo dato, senza ironia e polemiche, la mia disponibilità per dare una mano», ha aggiunto Bertolaso, ribadendo che sarebbe meglio non indicare la data del Giubileo come obiettivo: «Non so se Gualtieri parla di quello del 2025… ma sarebbe meglio che non indicasse quella di data, perchè la vedo molto difficile».

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«Sottoscrivo parola per parola e visto il lavoro straordinario fatto su Acerra suggerirei a Gualtieri di raccogliere la generosa disponibilità di Bertolaso», ha commentato il leader di Azione, Carlo Calenda. La necessità di sbrigarsi a partire con il piano attuativo, arriva anche dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, pur se nel suo piano regionale gli inceneritori non sono previsti: «Condivido l'iniziativa del sindaco Roberto Gualtieri sul termovalorizzatore, bisogna fare presto». L'amministrazione capitolina invece ribadisce l'ottimismo sulla riuscita e anche sui e tempi celeri: «Sono stati chiesti dei poteri al governo per accelerare. C'è un decreto per i poteri commissariali» e si «punta al Giubileo. Non si credeva che si sarebbe fatto neanche il ponte di Genova in quei tempi. Intanto procediamo con un progetto esecutivo e un crono programma sicuro», ha detto l'assessora ai Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi

Bertolaso però lancia una proposta a Gualtieri: «Chiudo dando a Gualtieri una possibile via di uscita, mi riferisco soprattutto alla tempistica. Fatti fare, caro Gualtieri, una norma che ti permette di sequestrare o di appropriati in qualche modo» del «gassificatore a Malagrotta. Se la parola Cerroni vi fa rabbrividire, fallo fare ad Acea, all'Ama, all'A2A , ma fate questo impianto», ha sottolineato 'l'esperto' delle emergenze italiane. Per l'amministrazione l'ipotesi però non starebbe in piedi: «Una delle caratteristiche importanti del nostro ciclo dei rifiuti è il fatto che si basa soprattuto su impianti pubblici. Mi dispiace per Cerroni e per il suo gassificatore ma credo ci sia una svolta anche su questo che delle filiere corte fatte senza Tmb, TM, e senza discariche, contribuiscano anche a una gestione dei rifiuti nel segno della legalità», ha risposto l'assessora Alfonsi. 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Maggio 2022, 21:04
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