Roma, fermato dopo 2 mesi l'aggressore di Alessio Vicchi: il ragazzo finito in coma dopo un pugno in faccia

Fermato l'aggressore di Alessio Vicchi, il ragazzo romano finito in coma dopo un pugno in faccia
Due mesi di indagini serrate. E pochissimi elementi per dare un nome all’aggressore: undici secondi di immagini da una telecamera di videosorveglianza e le testimonianze di alcuni ragazzi. Ma alla fine gli agenti della squadra mobile di Trieste hanno identificato il giovane che, lo scorso 14 ottobre, ha sferrato un pugno ad Alessio Vicchi, 23 anni, di Roma, trasferitosi nel capoluogo friulano dove lavorava nella pizzeria Rossopomodoro. Colpito in pieno volto, Alessio è caduto sbattendo la testa sul selciato ed è rimasto in coma per quasi un mese.

IL PUGNO E LA FUGA
Per tutto questo tempo il ragazzo che lo ha aggredito pensava di farla franca. Un identikit però lo ha inchiodato. E’ un ventiduenne veneto, F.F., con precedenti per stupefacenti e guida in stato di ebbrezza, che spesso raggiungeva Trieste per andare a trovare la fidanzata. Proprio ciò che è accaduto quella notte di metà ottobre con la città in festa per la Barcolana, la storica regata che si svolge nel golfo. Erano le due e mezza ma le strade erano ancora affollate e Alessio, terminato il turno in pizzeria, chiacchierava con gli amici davanti a un locale di Riva Grumula. Quando si è accorto di aver finito le sigarette, è andato al distributore automatico di un tabaccaio vicino. E lì incrocia F.F. con la fidanzata. Forse un apprezzamento o qualche parola di troppo, stando alla ricostruzione degli inquirenti, e il giovane veneto reagisce come una furia. Gli sferra un pugno in pieno volto, Alessio cade all’indietro, sbatte la testa e sviene. F.F. non ha un attimo di esitazione e insieme alla fidanzata scappa, dileguandosi rapidamente nel buio.

FUORI PERICOLO
Vicchi viene soccorso da alcuni passanti, l’ambulanza lo porta in ospedale e qui dritto in terapia intensiva. Il referto segnalava due emorragie intracraniche nella regione occipitale e viene sottoposto a intervento chirurgico. Oggi Alessio è fuori pericolo, ma ventisette giorni di coma richiedono lunghe terapie riabilitative. Intanto le indagini hanno stretto il cerchio attorno al giovane veneto. Sequestrando e visionando tutte le telecamere della zona, gli investigatori hanno tracciato il percorso di F.F. Mentre con le testimonianze di alcuni presenti sono state ricostruite le fasi dell’aggressione e acquisita la sua descrizione, che ha permesso di tracciarne l’identikit. Il ragazzo, che a quanto trapela ha fatto alcune ammissioni, è accusato di lesioni gravissime con una pena prevista fino a dodici anni di reclusione.

Ultimo aggiornamento: Giovedì 13 Dicembre 2018, 20:23
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