Roma, il sicario di "Diabolik" accusato anche dell'agguato al Roxy Bar: nel mirino due fratelli, si salvarono in extremis
di Emilio Orlando

Roma, il sicario di "Diabolik" accusato anche dell'agguato al Roxy Bar: nel mirino due fratelli, si salvarono in extremis

I carabinieri: preso anche il mandante. Indagini su altri tre episodi

Li aveva mancati per un pelo. Dopo avergli puntato la pistola alla nuca, aveva sparato due volte. Ma l’urlo di uno dei due fratelli aveva fatto sbagliare il killer, che ha solo ferito alla spalla e alla mandibola la vittima designata. L’altro obiettivo dell’agguato ai tavolini del Roxy Bar (nel quartiere Alessandrino, avvenuto la sera del 13 luglio scorso), era riuscito a mettersi in salvo solo perché la rivoltella del sicario si era inceppata.
Ora la svolta nelle indagini. L’agguato ai due fratelli avventori del Roxy Bar sarebbe scaturito dopo il pestaggio del nipote di un boss del narcotraffico. 
I carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia, sono sicuri di aver risolto il caso arrestando Giuseppe Molisso (coinvolto nel 2010 nell’operazione “Orfeo” a Cinecittà, considerato il mandante dell’agguato fallito) e Raoul Esteban Calderon (già in carcere perché accusato di essere l’esecutore dell’omicidio di Fabrizio Piscitelli, alias “Diabolik”, e dell’albanese Selavdi Shehaji, ucciso in spiaggia a Torvaianica il 22 settembre 2020). Come detto, alla base della sparatoria ci sarebbe il pestaggio del nipote di Molisso da parte dei due fratelli scampati all’esecuzione: ovvero Alessio ed Emanuele Costantino, figli di Andrea, pregiudicato per reati legati all’usura ed ex proprietario a Case Rosse - sulla Tiburtina - del locale “Blue Night” sequestrato con l’applicazione della misura di prevenzione. 
Le indagini della Procura e della sezione omicidi di via In Selci proseguono, per ricollegare il sicario Raoul Esteban Calderon anche su altre scene del crimine: come l’omicidio di Andrea Gioacchini avvenuto davanti a un asilo alla Magliana, quello tentato di Emiliano Zuin (morto in ospedale dopo essere stato gambizzato) e il duplice tentato omicidio di via Flavio Stilicone ai danni di Mauro Gizzi e Maurizio Salvucci.


Ultimo aggiornamento: Martedì 25 Gennaio 2022, 08:12
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