Andrea Rivera: «Sul lettino racconto i miei primi cinquant'anni»
di Claudio Fabretti

Andrea Rivera: «Sul lettino racconto i miei primi cinquant'anni»

«È arrivato il momento di raccontare i miei primi cinquant'anni. Sarà uno spettacolo intimo. Nel senso che intimo alla gente di veni'...». Andrea Rivera presenta a modo suo Qualcuno m'aiuti!!, il nuovo spettacolo che lo vede protagonista da oggi fino al 31 dicembre sul palco del Teatro Testaccio.
La vedremo sul lettino di uno psicologo...
«Sì, proprio io che non ci sono mai stato... anche perché se ci vado una volta, poi ci rimango! Ho trovato il modo per andarci senza pagare, anzi, facendomi pagare io. Però con un prezzo contenuto: 15 euro. Cerco di essere popolare anche in questo».
Chi sarà lo psicologo?
«Non faccio spoiler. Ma ci sarà: è un thriller. Scherzi a parte, è un po' una trovata alla Woody Allen, al centro ci saranno soprattutto le nostre pazzie collettive, che cercherò di raccontare a modo mio».
Quanto deve a Gaber il suo teatro-canzone?
«Tanto. Ho sempre apprezzato la sua onestà, la sua libertà anche di andare contro i gusti del pubblico, si pensi a Quando è moda è moda. Il mio show ricorda un po' il suo Il Grigio. Ma a colori».
A proposito di libertà, quanto le è costata?
«Un bel po' di censure. E mi costa ancora, sia in tv, sia in teatro. A volte mi sento rispondere che i monologhi non vanno bene. E allora Bergonzoni dovrebbe morire di fame?».
La rivedremo in tv?
«Tornerò a fare Striscia. Ricci mi ha sempre lasciato la massima libertà, anche se Canale 5 non sembrerebbe la mia casa».
Quella semmai dovrebbe essere Rai3. Ha nostalgia degli show con Serena Dandini?
«È sempre la mia casa, ma oggi faccio fatica a rientrarci. Però mi piacerebbe tornare, anche con Serena naturalmente».
E il cinema?
«Sono passati ormai 6 anni da Come non detto. Spero di tornare a fare un ruolo drammatico».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Dicembre 2021, 08:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA