Covid, a Roma la cocaina arriva a casa: agenti a caccia di falsi rider
di Emilio Orlando

Covid, a Roma la cocaina arriva a casa: agenti a caccia di falsi rider

Al tempo della pandemia anche lo spaccio cambia pelle e si adegua alle esigenze del mercato criminale. Le strade dove normalmente stazionano i pusher sono apparentemente vuote. Una tregua che però nasconde insidie e nuove droghe sintetiche sempre più pericolose.


Secondo gli investigatori, nelle piazze di spaccio romane, si è registrata una crescita dell’offerta online e door to door. Un delivery degli stupefacenti in continua evoluzione per eludere i controlli della polizia e dei carabinieri diventati più frequenti durante il lockdown serale. Negli ultimi mesi si è registrato un aumento delle consegne a domicilio dove i narcotrafficanti utilizzano sempre di più sistemi tecnologici per essere raggiunti dai tossicodipendenti. Non più vedette in strada, ma centralinisti dello spaccio che hanno triplicato i guadagni delle feroci organizzazioni malavitose di Tor Bella Monaca, San Basilio, Primavalle, del Trullo e delle zone della movida. 


L’emergenza Covid non ha messo in crisi i narcos della Capitale ma li ha solo costretti a cambiare modus operandi. Uno studio sull’impatto della pandemia sul mercato della droga curato dallo European monitoring centre for drug and drug addiction conferma i sospetti degli inquirenti romani. «È presto per dire - sottolineano gli analisti della federazione delle polizie europee - se le vecchie piazze di spaccio, con il passaggio furtivo della dose dalla mano del pusher a quella del cliente, siano destinate al tramonto ma è certo che in tempi di lockdown, lo spaccio sta cambiando». Per mimetizzarsi durante il coprifuoco, gli spacciatori vestono i panni di distributori di prodotti alimentari, di fattorini e di addetti alla consegna di pizze per spostarsi in determinate fasce della giornata con di falsi giubbotti aziendali e zaini, normalmente utilizzati per trasportare i cibi d’asporto a domicilio, che servono a portare la droga a casa. Con questo sistema, è minore il rischio di essere arrestati perché si trasportano due dosi al massimo, che in caso di fermo vengono “giustificate” come per uso personale.
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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18 Novembre 2020, 08:15
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