Riccardo Lucangeli, più forte dell'autismo: a 16 anni diventa campione italiano di nuoto pinnato
di Enrico Chillè

Riccardo Lucangeli, più forte dell'autismo: a 16 anni diventa campione italiano di nuoto pinnato

La passione per lo sport che diventa più forte di qualsiasi disabilità. C'è un ragazzo della provincia di Roma sul tetto d'Italia, dopo aver conquistato ben quattro medaglie d'oro ai campionati nazionali di nuoto pinnato: si chiama Riccardo Lucangeli, è nato e cresciuto a Guidonia, ed è affetto da autismo, ma questo non gli ha impedito di vivere con amore e determinazione lo sport.

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Riccardo, 16 anni, frequenta il secondo anno del liceo scientifico Majorana ed ha iniziato a praticare nuoto a livello agonistico nel 2012, grazie ai campus estivi sportivi dell'associazione Progetto Aita. Pochi mesi dopo, Riccardo Lucangeli aveva iniziato la sua preparazione presso il Circolo sportivo nuoto Belle Arti di Roma, per poi iniziare a gareggiare per la prima volta con la Fipsas (federazione nuoto pinnato). Una volta sbocciato il talento di Riccardo, c'è stata una graduale ascesa a livello agonistico: due vittorie nel campionato regionale del Lazio, poi l'inizio degli allenamenti al Centro di preparazione paralimpica e il tesseramento nella SS Lazio Nuoto. Lo riporta Dentro Magazine.

Dopo i primi successi a livello regionale, Riccardo Lucangeli ha esordito nello scorso aprile ai campionati italiani giovanili di nuoto paralimpico, ottenendo un quarto posto nei 50 metri stile libero. Il vero exploit, però, è giunto lo scorso 24 novembre, durante i campionati italiani di San Vito al Tagliamento: superando altri 500 atleti, Riccardo Lucangeli ha conquistato ben quattro medaglie d'oro (nei 25, 50, 100 e 200 metri stile libero). Il ritorno a casa, accolto da amici e parenti, è stato trionfale.

La mamma di Riccardo, Barbara Massucci, ha dichiarato: «Mio figlio è un ragazzo dolce, affettuoso e sereno, ha solo un modo diverso di pensare, apprendere e comunicare. Non è un modo sbagliato, è il suo modo di essere e abbiamo imparato che con questi ragazzi non bisogna mai porre limiti, sono pronti a smentirti un attimo dopo». Molto soddisfatto anche il papà, Luca Lucangeli, che ha spiegato: «Questi traguardi e queste medaglie non possono che fare piacere, ma la vera gioia è vedere mio figlio uscire felice dalla piscina».
Martedì 3 Dicembre 2019, 17:05
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