Raffaello, l’omaggio di Roma al genio: malgrado l’emergenza virus, apre al pubblico la mostra-evento
di Valeria Arnaldi

Raffaello, l’omaggio di Roma al genio: malgrado l’emergenza virus, apre al pubblico la mostra-evento

È un viaggio a ritroso, che inizia con la ricostruzione della tomba dell’artista al Pantheon - e dunque con la sua morte avvenuta improvvisamente il 6 aprile 1520, a Roma, ad appena 37 anni - per concludersi poi con i suoi esordi quello proposto nella mostra Raffaello 1520-1483, realizzata da Scuderie del Quirinale con Gallerie degli Uffizi, inaugurata e visitata in anteprima dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella martedì e aperta al pubblico alle Scuderie da oggi al 2 giugno. 

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Oltre 200 le opere: 120, tra dipinti, spettacolari disegni, cartoni e progetti architettonici, quelle dell’Urbinate, per la prima volta riunite in dialogo in un iter ricchissimo, sapientemente costruito. «La più grande mostra su Raffaello mai realizzata», assicura Mario De Simoni, presidente e ad Ales Scuderie del Quirinale. A riprova dell’unicità dell’evento, gli oltre 77mila biglietti già venduti, con richieste da tutto il mondo. E, ieri, in occasione dell’anteprima per la stampa, davanti all’ingresso una lunga coda di giornalisti italiani e stranieri.

Nel percorso alcuni capolavori al loro rientro in Italia per la prima volta, come Madonna Alba da Washington, Madonna della Rosa dal Prado, Madonna Tempi da Monaco di Baviera. Prima volta anche per l’esposizione insieme dei ritratti dei papi Giulio II e Leone X. Non mancano La Fornarina, La Velata, Estasi di Santa Cecilia, la Dama col liocorno a ricostruire l’idea di bellezza proposta dall’Urbinate. Senza dimenticare gli studi per le logge in Vaticano e per gli arazzi alla Cappella Sistina. 

Grande spazio è dedicato alla lettera scritta da Raffaello con Baldassarre Castiglione a papa Leone X, fondamento della moderna idea di tutela dei beni culturali. Un interessante focus è su Raffaello architetto, dalla basilica di San Pietro a Palazzo Branconio dell’Aquila, poi demolito, che richiama il modello di Palazzo Caprini del Bramante e “cita” più elementi delle architetture antiche. Chiude l’iter, l’autoritratto di Raffaello, eseguito tra 1506 e 1508. «Qui - dice Matteo Lafranconi, che ha curato la mostra insieme a Marzia Faietti - c’è l’idea dell’artista che si rappresenta come icona dell’origine della pittura stessa». 

NORME DI SICUREZZA
L’emergenza Covid-19 non ferma la mostra. Sarà possibile l’accesso alle sale a un numero di visitatori tale da garantire la distanza di sicurezza interpersonale (almeno un metro, secondo le indicazioni governative). Orari: da domenica a giovedì, dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30. Biglietto: 15 euro, ridotto 13, gratuito under 6. Call center: 0292897722.
 
Ultimo aggiornamento: Giovedì 5 Marzo 2020, 08:32
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