Raffaello a Roma, la più grande mostra realizzata
di Valeria Arnaldi

Raffaello a Roma, la più grande mostra realizzata

Oltre duecento opere, centoventi delle quali, tra dipinti e disegni, cartoni e progetti architettonici, opera dell’Urbinate. Un percorso a ritroso, che prende le mosse dalla tomba di Sanzio al Pantheon, ricostruita in mostra. E oltre 70mila biglietti venduti con richieste da tutto il mondo, nonostante l’ansia da coronavirus. A 500 anni dalla morte di Sanzio, Roma, dove il suo talento è stato consacrato e dove l’artista si è spento nel 1520 a 37 anni, lo omaggia con «la più grande mostra su Raffaello mai realizzata», come assicura Mario De Simoni, presidente e ad Ales Scuderie del Quirinale. L’esposizione Raffaello 1520-1483, realizzata da Scuderie del Quirinale con Gallerie degli Uffizi - che sarà inaugurata dal presidente della Repubblica il 3 marzo - vede per la prima volta riunite più di cento opere autografe di Sanzio. 

«Mai così tante tornate a Roma dalla morte di Raffaello», sottolinea il direttore degli Uffizi Eike Schmidt. Un’occasione unica, anche di studio, grazie a una serie di restauri realizzati in vista dell’evento, a partire da quello del Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi, durato tre anni, condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha permesso di ritrovare i colori dell’opera. L’iter, a cura di Marzia Faietti e Matteo Lafranconi, con contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro, vanta prestiti dai principali musei del mondo. Torneranno in Italia, per la prima volta, Madonna Alba dalla National Gallery di Washington, Madonna della Rosa dal Prado, Madonna Tempi dalla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. Esposti il Ritratto di Baldassare Castiglione e Autoritratto con amico dal Louvre. E, per la prima volta insieme, i ritratti di Giulio II e di Leone X, appunto. Punto di avvio dell’analisi del rapporto di Raffaello con la città, la Lettera a Leone X scritta da Sanzio con Baldassarre Castiglione, divenuta cardine della moderna idea di tutela dei beni culturali. Parola chiave del progetto è “dialogo”, tra le opere, tra i curatori e il comitato scientifico presieduto da Sylvia Ferino per un «progetto scientifico serratissimo», e tra istituzioni culturali. Molti gli eventi collaterali.

 "Il sogno del cavaliere” (Ercole al bivio), è una delle opere di Raffaello esposte nella mostra “Raffaello 1520-1483”, dal 5/03 al 2/06, alle le Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16. Orari: da domenica a giovedì, ore 10-20, venerdì e sabato ore 10-22.30. Biglietto: 15 euro, ridotto 13 euro, gratuito under 6. Sconti per chi presenta i biglietti per visitare Uffizi e Palazzo Pitti. Call center: 0292897722.
Ultimo aggiornamento: Martedì 25 Febbraio 2020, 07:45