Processo Sacchi, spuntano le chat segrete su Signal: nel gruppo “La Setta” i segreti del giallo
di Emilio Orlando

Processo Sacchi, spuntano le chat segrete su Signal: nel gruppo “La Setta” i segreti del giallo

“Setta segreta CM”, e “Merdaman”. Erano in realtà i nomi delle chat segrete, create sull’applicativo di messaggistica Signal con la convinzione che non fossero intercettabili. In questi gruppi c’erano oltre a Giovanni Princi, ex compagno di scuola di Luca Sacchi e promotore della trattativa per il grosso carico di droga che ha portato al delitto del personal trainer, anche Valerio Del Grosso, esecutore materiale dell’omicidio, Valerio Rispoli, l’emissario dei pusher di San Basilio, ora indagato (come anticipato ieri da Leggo) per pedopornografia, Paolo Pirino, complice dell’assassino e altri giovani legati al vasto giro di spaccio. 
E proprio in queste conversazioni, che secondo gli inquirenti si celerebbero i loschi traffici ed il clima di omertà che avvolge la comitiva. Un gruppo di ragazzi ben organizzato e scaltro e con dimestichezza nell’utilizzo della tecnologia informatica al fine di eludere le indagini ed inquinare le prove raccolte dagli investigatori. Un rebus che però è stato risolto dal sostituto procuratore Nadia Plastina, che ha ripercorso tutte le fila del giallo e che sta cercando di ricostruire nel processo dei passaggi delineati nell’informativa depositata nell’ultima udienza.
«Ho studiato parecchio i cellulari in questi annetti. Ho capito come funzionano le cose e come gestirmi un cellulare, ovvero dove tappare e dove lasciare aperto», scrive Giovanni Princi, ad una settimana dall’omicidio del suo amico Luca Sacchi, che è rimbalzato ad una serie di numeri telefonini di destinatari sconosciuti, che lo stesso Princi, per tutelare la loro identità non aveva mai registrato in rubrica, ma che conosceva a memoria.
Finito sotto la lente degli inquirenti infatti, ha dismesso il vecchio numero per utilizzare un’utenza intestata ad una testa di legno bengalese. Conversazioni che hanno aperto scenari sconvolgenti come la gestione delle piazze di spaccio gestite dalla Camorra e dalla Ndrangheta.
Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Maggio 2020, 08:47
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