Lilia, fuga dall'Ucraina in guerra: «Mamma, hanno bombardato l'aeroporto, ora che faccio?»
di Maria Bruno

Oggi è un altro giorno, Lilia in fuga dall'Ucraina: «Mamma, hanno bombardato l'aeroporto, ora che faccio?»

Maria: «Non dimenticherò mai quel messaggio di mia figlia: Mamma hanno bombardato l'aeroporto»

Mani incrociate e voce rotta dalla commozione. Mamma Maria e Lilia, ai microfoni di 'Oggi è un altro giorno', raccontano la loro storia a lieto fine. Con volti spaventati e occhi lucidi, loro sono una testimonianza rara in questi giorni di guerra e di tragedie. Lilia è riuscita a scappare da Kiev insieme ai suoi due figli, di 1 e 5 anni, e la cuginetta di 6 anni e, ieri sera, è arrivata a Roma, dove c'era sua madre ad attenderla. «Forse la mia storia è diversa da tutti, perchè è finita bene» dice Maria commossa.

 

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Ad aiutare mamma Maria sono stati tanti suoi amici che l'hanno trasportata fino al confine per prendere Lilia e i suoi figli. «Molti di noi hanno figli in Ucraina, parenti e nipoti» continua Maria. «Non dimenticherò mai quel messaggio di mia figlia: 'Mamma hanno bombardato l'aeroporto. C'è tutto fumo intorno: che facciamo?'. Non ho più avuto pace». Ma nonostante loro si siano salvate, in Ucraina è rimasta parte della famiglia: «Lì ci sono ancora mia sorella con la sua famiglia, e anche Lilia ha lasciato il marito che è dovuto restare lì per combattere». 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 28 Febbraio 2022, 16:33
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