Nasce la Carta Adriana, a due passi da Roma un patto per l'ambiente e il territorio

Nasce la Carta Adriana, a due passi da Roma un patto per l'ambiente e il territorio

Patto per l'ambiente e il territorio a Villa Adriana. La residenza imperiale di Tivoli ha ospitato alla fine dell'anno scorso un incontro sulle opportunità e le criticità, di cui si è fatto promotore l'Istituto autonomo Villa Adriana e Villa d'Este – Villae. Coinvolti i vari comuni interessati a un progetto di un distretto turistico dell’agro tiburtino-prenestino e della Valle dell’Aniene. Da questo evento è nata la Carta di Adriano, finalizzata a
condividere strategie e attivare sinergie per la valorizzazione e la promozione del distretto.

 

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La Carta è stata sottoscritta, nel corso del mese di dicembre 2020, oltre che dalle Villae, dai Sindaci di un ampio
territorio: Michel Barbet (Guidonia Montecelio), Mario Moretti (Palestrina), Federico Mariani (Poli),
Giovanni Colagrossi (San Gregorio da Sassola), Francesco Pelliccia (Subiaco) e Giuseppe Proietti
(Tivoli); ha aderito inoltre il Presidente della IX Comunità Montana, Nando Cascioni. Sostenitrici del
documento sono state le associazioni e i comitati portatori di interessi comuni a tutela del territorio e
dell’ambiente, in particolare l’Associazione Ponte Lupo, presieduta da Urbano Barberini.

Il lavoro collettivo intende definire strategie condivise di gestione, conservazione e valorizzazione e vede
le Ville nel ruolo di motore della riflessione e dell’azione comune per il paesaggio, il patrimonio
culturale e, non da ultimo, la qualità della vita della popolazione residente. Del resto, il territorio
del distretto cui si riferisce la Carta di Adriano è in parte ricadente nella buffer zone dei due siti
Unesco di Villa Adriana e Villa d’Este. Il documento rappresenta quindi un importante passo nella
direzione del processo partecipativo finalizzato all’elaborazione del piano di gestione unico per i due
siti, richiesto dall'appartenenza alla World Heritage List e promosso dal Segretariato Generale del
MiBACT Servizio II - Ufficio UNESCO. 


«La valorizzazione di un territorio - dichiara il direttore delle Villae, Andrea Bruciati - passa
imprescindibilmente attraverso valori etici condivisi. La Carta di Adriano vuole essere un laboratorio
aperto al fine di definire le modalità di costruzione di un distretto comune, vicino e complementare, ma
talora alternativo, alla grande metropoli: un’unione di più imprese pubbliche e private che collaborano
per perseguire un obiettivo partecipato di valorizzazione e promozione dell’intero territorio. ​La ricerca
di senso, causata dall’attuale situazione emergenziale, deve giocoforza portare a inediti palinsesti di
sviluppo improntati a sostenibilità, responsabilità ambientale e salvaguardia del patrimonio
storico-artistico e archeologico».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Gennaio 2021, 16:39
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