La mostra progetto Archivio Bellosguardo a Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione Roma
di Stefania Cigarini

Bellosguardo, la memoria del futuro tra foto antiche e scatti giovani

La fotografia come strumento della memoria affiancato dai lavori di cinque fotografi emergenti e unito al know how tecnologico e scientifico di ICCD/Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Mibact. È visibile a pubblico (fino al 24 gennaio 2020) la mostra-progetto Archivio Bellosguardo, a cura di Alessandro Imbriaco una "scansione" del comune salernitano (800 abitanti) che comprende le immagini originali messe a disposizione dagli abitanti (sezione Fotografie di famiglia, a cura di Benedetta Cestelli Guidi con Martina Alessandrini) affiancata da una videoproiezione di Imbriaco, e il lavoro sul territorio dei giovani reporter fotografici Alessandro Coco/Qualche volta da qui si vede anche il mare, Valerio Morreale/A nice view, Nunzia Pallante/Ortipedie, Mattia Panunzio/Del verde e Sarah Wiedmann/ Der Besuch (sezione Produzione contemporanea).



L’obiettivo è quello di conservare la memoria e l’identità di Bellosguardo nell'ambito di un progetto più esteso di costituzione di un archivio fotografico del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano - dal 1998 patrimonio Unesco - e, al tempo stesso, di promuovere lo sviluppo del territorio.



La mostra ricostituisce - attraverso le foto donate (digitalizzate e archiviate con ICCD) - la trama storica del paese inserito in un territorio di grande valenza naturalistica, ma piagato nel recente passato da una massiccia emigrazione e oggi dal progressivo spopolamento. Lo sguardo sul territorio dei cinque giovani fotografi in residenza, offre invece punti di vista inediti attraverso un linguaggio fotografico aggiornato.

Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, via San Michele 18, Roma, fino al 24 gennaio 2020, ingresso libero, www.fotografia. iccd.beniculturali.it/bellosguardo 


Domenica 10 Novembre 2019, 18:37
© RIPRODUZIONE RISERVATA