Mistery party all’Hendrick’s Unusual Hotel per il nuovo gin Midsummer Solstice

di Sabrina Quartieri
Un enigmatico microcosmo dei primi del Novecento creato per infiammare gli spiriti con eleganza e stupirli con una nuova ricetta alcolica segreta. Mentre i romani si preparano ad affrontare i mesi più rigidi dell’anno, nel cuore della Città eterna lo scozzese Hendrick’s Gin presenta la Limited edition “Midsummer Solstice”, firmata da miss Lesley Gracie, la master distiller di Hendrick’s. Una versione estiva, profumata, evocativa e dal tocco fiorito dell’inusuale distillato che ha fatto “sposare” in passato la rosa con il cetriolo. A fare da set all’evento del 22 e 23 novembre, dedicato alla rivelazione della mixology, sono state le belle sale affrescate di Palazzo Cavallerini Lazzaroni, sede della galleria d’arte Contemporary Cluster. Uno spazio trasformato nell’Hendrick’s Unusual Hotel, per un mistery party ad alta gradazione alcolica ispirato a “Dieci piccoli indiani”, il celebre romanzo della regina del crimine Agatha Christie.
 
 


Protagonisti dell’evento gratuito, insieme alla nuova bottiglia di gin che fa già pensare ai mesi caldi, sono stati gli ospiti invitati nell’esclusiva dimora seicentesca da un misterioso padrone di casa: Mister Gracie. E se anche loro - come i personaggi del giallo - non hanno trovato ad accoglierli il generoso proprietario, in compenso sono stati ricevuti da stravaganti concierge, pettegole governanti (in omaggio alla trama del film di Wes Anderson “The Grand Budapest Hotel”) e dalla proprietaria dell’albergo, Mrs Green. Una distinta signora che ha intrattenuto gli invitati nel corso della serata, come la giovane coppia dell’Alabama che organizza eventi, il giocatore d’azzardo tedesco che si sfida a penitenze, il trapezista, il botanico e il pittore. Tutte figure che, in passato, hanno avuto a che fare in qualche modo con Mister Gracie, pur non avendolo mai incontrato. In attesa che il generoso padrone di casa si palesasse, la festa si è animata di performance teatrali, sperimentazioni alchemiche, musica e, ovviamente, della mixology d’autore firmata da Patrick Pistolesi (proprietario e bar manager di Drink Kong, il locale romano “Rivelazione del 2019” secondo la prestigiosa classifica dei “50 Best Bar”).
 
Varcata la soglia d’ingresso dell’albergo, con un’autentica hall e la reception per registrarsi, gli invitati si sono avvicinati all’Apothecary Bar per assaggiare i quattro cocktail minimal a base dell’inconfondibile Hendrick’s Gin Original. Salendo di un livello, hanno invece incontrato il bancone dedicato al gin & tonic, un grande classico che vogliono tutti; raggiungendo infine il secondo piano, nell’Hendrick’s Curiosity Floor, gli ospiti hanno provato gli esclusivi drink pre-bratched, due magici elisir confezionati in bottigliette di vetro, da bere e da rifare in casa, grazie alle ricette presenti sulle etichette. In ogni piano dell’hotel, non è mancata la musica, con i dj set swing, jazz e tropical house di Fabio Ottaviani nella hall, fino a un concerto nel Midsummer Garden, tra altalene e letti in ferro battuto.

A esibirsi è stato il Trio Improvviso, l’ensemble d’archi composto dal violino di Andrea Macko, dalla viola di Ambra Chiara Michelangeli e dal violoncello di Jacopo Mosesso. Alla fine, dopo tanto attendere, Mister Gracie si è palesato: «Vi ho fatto aspettare, ma per una rivelazione importante su Hendrick’s, che in passato ha rotto le convenzioni facendo sposare una rosa e un cetriolo. Nessuno prima aveva osato tanto e il risultato è travolgente. Così, dopo aver intrapreso un lungo viaggio di ricerca e di incontri, dove vi ho conosciuto, ho scelto di riunirvi – ha raccontato Mister Gracie – per presentarvi il mio ultimo prodotto, a base di ginepro, scorse di frutti estivi e un segreto bouquet floreale». Ma come accade per i fiori, questa essenza non sarà eterna.
 
Sabato 23 Novembre 2019, 10:44
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