Vergogna Roma, disabile bloccato sotto la metro: tutti gli ascensori rotti. «Ho perso l'esame all'università. Ero in trappola sotto la stazione»
di Michela Poi

Vergogna Roma, disabile bloccato sotto la metro: tutti gli ascensori rotti. «Ho perso l'esame all'università. Ero in trappola sotto la stazione»

Matteo Chittaro ha 21 anni e una malattia congenita che lo costringe in sedia a rotelle da quando ne aveva 10. Oggi avrebbe dovuto sostenere un esame fondamentale per la sua carriera universitaria, ma per colpa della metro di Roma, non ha potuto farlo. E probabilmente dovrà rimandare anche la data della sua laurea. «Sono arrabbiato ed esausto dopo quel che ho dovuto affrontare oggi in metropolitana per arrivare all'università», spiega Matteo. Quel che racconta a Leggo ha dell'inverosimile. Un'odissea che non può appartenere alla Capitale d'Italia. 

Leggi anche > Disabile bloccato in metro, Giorgia Meloni: «Scandaloso. L'amministrazione chieda scusa»

Matteo abita ad Aprilia, in provincia di Latina, con la mamma Giovanna. Insieme a lei coltiva un sogno: quello di diventare un influencer. Per farlo, una volta uscito dal liceo, si è iscritto alla Facoltà di Lingue di Roma Tre, in zona Ostiense. Le lingue straniere lo appassionano da sempre, e di certo conoscerle gli è utile per la sua futura professione. «Tutti i giorni mi alzo presto la mattina e prendo il treno da Aprilia fino a Termini. 50 minuti di viaggio che per me non sono un problema e che faccio con piacere. Da Termini raggiungo l'università in metro, scendendo alla stazione Marconi. Sempre accompagnato, perchè purtroppo a causa della mia malattia non posso camminare» Questa volta, però, è accaduto qualcosa di diverso.

«Sono abituato ai disservizi - spiega a Leggo - ma mai mi era accaduta una cosa simile».  Già, perchè una volta arrivato a Marconi Matteo si è trovato di fronte all'ascensore sbarrato e non è potuto uscire dalla stazione. «Era inagibile, e io non posso di certo fare le scale. Ma è una cosa che capita spesso e sono abituato ad ingegnarmi trovando altre soluzioni: vado alla stazione successiva e poi prendo la metro al contrario per utilizzare l'ascensore sull'altra piattaforma. Uno su due di solito funziona sempre». 



Così è risalito in metro e si è diretto alla fermata di Magliana per effettuare il cambio.  Giunto a destinazione, si è diretto verso l'ascensore. «Era rotto anche questo», spiega incredulo. «Ma non finisce qui. Quando ho tentato di raggiungere l'ascensore nella direzione opposta, ho capito che nemmeno quello era in funzione e che ero letteralmente bloccato lì sotto perchè erano tutti gli ascensori erano fuori uso». Praticamente in trappola.

Impossibilitato ad uscire dalla stazione, ha proseguito verso Eur Fermi, dove non ce l'ha fatta più. Matteo è crollato, ha mollato. Ha messo - magari per un attimo - da parte i propri sogni e la propria forza d'animo.  «Ho chiamato mia madre per farmi venire a prendere - dice -  mi avevano detto che la stazione era attrezzata per i disabili con diverse "uscite a livello" ».  Ma arrivato a Eur Fermi ha scoperto che l'uscita "accessibile" era nella direzione opposta. «Sono rimasto bloccato anche lì. A quel punto ho proseguito fino a Laurentina e sono tornato indietro di nuovo ad Eur Fermi. Finalmente sulla piattaforma opposta a quella precedente ho trovato un ascensore funzionante. E lì è finita la mia Odissea. A quel punto si era fatto tardi per il mio esame.».

Un viaggio durato un'infinità che ha fatto perdere la possibilità a Matteo di arrivare in tempo per il suo esame e che fa riflettere sullo stato della mobilità accessibile nella Capitale. «Senza aver passato quell'esame non potrò laurearmi a maggio», spiega sconsolato. «Di solito sono abituato a prendere la vita con il sorriso, ma questa volta sono davvero amareggiato. Anche perchè mi sono trovato in trappola sotto la metro senza poter uscire. E se non fosse stato per mio cugino, non sarei mai riuscito a ritornare a casa».




 
Martedì 3 Settembre 2019, 20:13
© RIPRODUZIONE RISERVATA