Massimo Carminati resta libero: «Andrà ai servizi sociali». Ieri la condanna a 10 anni di carcere

Ma la Cassazione respinge il suo ricorso: voleva spostare la sua dimora da Roma a Sacrofano

Massimo Carminati resta libero: «Andrà ai servizi sociali». Ieri la condanna a 10 anni di carcere

Nonostante la condanna definitiva a 10 anni di reclusione, Massimo Carminati resta libero, almeno per ora. Ieri è arrivata la pronuncia della Cassazione nell'ambito del filone principale del processo Mondo di Mezzo: dopo la pronuncia degli ermellini non è scattata alcuna misura, a differenza di Salvatore Buzzi rientrato in carcere, perché dovrà essere calcolato il tempo che l'ex Nar ha già trascorso in carcere con la pena residua e la buona condotta.

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Tutto ciò potrebbe far scendere la condanna da scontare a meno di quattro anni facendo scattare così l'affidamento ai servizi sociali da parte del Tribunale di Sorveglianza di Roma: Carminati ha già scontato cinque anni di detenzione. «La condotta carceraria di Carminati, così come quella successiva, è stata irreprensibile - spiegano i difensori Francesco Tagliaferri e Cesare Placanica -. Anche alla luce dei 2 anni in regime di detenzione al 41bis per un'accusa rivelatasi poi infondata, confidiamo che gli venga concesso l'affidamento in prova».

Intanto è stato dichiarato «inammissibile» dalla Cassazione il ricorso di Carminati che voleva spostare «il luogo di dimora obbligatoria» dal Comune di Roma a quello di Sacrofano dove vive la sua compagna che lui vuole assistere «in quanto gravemente ammalata». Il verdetto è stato depositato oggi (udienza a porte chiuse del 14 giugno). Carminati ha anche fatto presente che la casa dove ha l'obbligo di dimora - non lontana da Sacrofano - «necessita di lavori di riparazione» e non ci può vivere.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 30 Settembre 2022, 14:24
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