Silvia Galgani e “I segni del tempo”, una mostra d'amore per Roma Antica. Maria Grazia Cucinotta: «Guardare un'opera d'arte è come vedere un film»

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di Paolo Travisi

C'è tutto l'amore per Roma Antica, la sua arte, i suoi materiali, dalla pozzolana allo stucco nelle opere di Silvia Galgani, artista poliedrica e restauratrice che ha inuagurato la mostra Temporis Signa, alla Arte Borgo Gallery (fino al 6 ottobre a Borgo Vittorio, 25) di Roma. 

 

"Queste opere sono una ricerca degli ultimi mesi sull'arte antica, è un dono a Roma, la città dove sono cresciuta, calpestando le mura e gli acquedotti, non ho fatto che prendere tutti i materiali con cui è stata costruita Roma, ho portato alla luce - come un archeologo - l'arte antica di Roma, reinterpretandola in chiave contemporanea", spiega l'artista, che tra le opere presenti in galleria ne preferisce una in particolare. "Il guerriero di Capestrano, che è una statua dell'arte Italica del 6 sec. A.C., ho sempre amato questa opera, una statua gigantesca che ha qualcosa di mistico ed eterno, un lavoro che ho fatto nel periodo del lockdown".

 

Il titolo della mostra, tradotto dal latino significa i segni del tempo, "che mi appartengono da sempre, visto che sono stata restauratrice di opere antiche, i segni del tempo ci sono sempre anche nel mio metodo di lavorazione", aggiunge Galgani, che ha realizzato queste opere proprio nel periodo difficile del Covid. "Lavorare alle opere mi ha aiutato tantissimo ed il lockdown ha avuto un'influenza, come Il mare bianco, senza colore ed ideale che appartiene a quel momento di paura".

 

Presente all'inaugurazione della mostra anche l'attrice Maria Grazia Cucinotta, di ritorno da Matera dove ha partecipato alla proiezione speciale dell'ultimo film di James Bond, a cui partecipò con un ruolo negli anni scorsi.

 

"Sono un'appassionata d'arte e della mia famiglia, perché Silvia Galgani è mia cognata e un'artista che ho visto crescere piano piano, dopo essersi occupata della famiglia, mentre tutto questo era già dentro di lei. Le sue opere mi emozionano perché rappresentato un mondo" dice la Cucinotta "mi regalò la sua prima opera, adoro l'arte e va supportata, sono contenta che abbiano riaperto anche le gallerie".

 

Una mostra sul passato "fantastico, fatto di eccellenza, che ci ha lasciato in eredità il talento, l'Italia è una terra fatta di storia, e siamo fortunati ad essere nati in questo 80% di patrimonio dell'Unesco".

 

L'auspicio di Maria Grazia Cucinotta è che questo autunno sia di ripartenza per tutto il mondo dello spettacolo "sono stata ora alla prima di 007 ed è strano ancora vedere una poltrona si e due no, una situazione ridicola visto che quando si viaggia siamo attaccati e non capisco perché cinema e teatro non possano essere piani. Dietro a quel posto vuoto ci sono famiglie che non lavorano".

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 2 Ottobre 2021, 07:36
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