Manuel ferito a Roma, i sospettati ammettono: «Sparato per errore». Accusati di tentato omicidio

di Emilio Orlando
Hanno ammesso di aver sparato per errore i due ragazzi ascoltati in questura per il ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo. I due ragazzi ventenni, secondo quanto si è appreso, si sono presentati negli uffici della questura accompagnati dai loro legali.

La tanto attesa svolta delle indagini è arrivata. Si tratta di un 24enne e di un 25enne entrambi di Acilia, un quartiere periferico del litorale romano: si chiamano Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, 24 e 25 anni. Uno dei due avrebbe un doppio taglio di capelli, che corrisponde anche alle descrizioni dei testimoni. I due ragazzi, secondo le prime indiscrezioni, avrebbero ammesso: 
«Era buio, non volevamo colpirlo». 
 
 

Lorenzo Marinelli, 24 anni, e Daniel Bazzano, 25 anni, i due giovani di Acilia che hanno confessato di aver sparato per errore al nuotatore Manuel Bortuzzo, sono amici da tempo. Sui loro profili social, in molti scatti sono immortalati durante le serate trascorse insieme. Entrambi sono amanti dei tatuaggi, che mostrano in vari scatti, e in particolare Bazzano ne ha uno sulla spalla, che raffigura proprio una pistola.

Al temine dell'interrogatorio Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano sono stati fermati con l'accusa di tentato omicidio e porto abusivo d'arma. I due ragazzi verranno ora trasferiti in carcere. A sparare, spiega l'avvocato Alessandro De Federicis, legale di Marinelli sarebbe stato Marinelli mentre Bazzano guidava lo scooter. 

L'INTERROGATORIO «Siamo qui perché Manuel deve avere giustizia. Siamo distrutti. È stato un tragico errore». A dirlo i due ragazzi sospettati del ferimento di Manuel Bortuzzo durante l'interrogatorio. A riferirlo l'avvocato Alessandro De Federicis, legale di Lorenzo Marinelli aggiungendo che hanno pianto per tutto l'interrogatorio e i tre colpi sono stati esplosi alla cieca. 


«Non volevano colpire, alla fine di una rissa un un locale avevano ricevuto delle minacce e temevano che delle persone si rifacessero sotto, quindi giravano in motorino con una pistola», ha spiegato l'avvocato Alessandro De Federicis aggiungendo: «La pistola, secondo quello che dichiarano loro, è stata ritrovata tempo fa in un campo e all'occorrenza utilizzata. Dicono che il colpo è stato esploso durante la marcia». I due ragazzi, riferisce il legale, hanno girato allo sbando, «sono 3 notti che non dormono, sono molto provati» conclude.


Manuel Bortuzzo sa della paralisi. Il papà: «Non ha pianto, è stato forte. Mi ha detto: non sento più niente»
 
 


«Grazie alle Forze dell'Ordine per il consueto impegno e l'alta professionalità. Gli infami che hanno sparato a Manuel Bortuzzo devono marcire in galera: spero vengano individuati con certezza al più presto». Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando le novità investigative dopo la sparatoria di sabato notte a Roma.

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 7 Febbraio 2019, 11:17
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