Mamma suicida nel Tevere, il marito distrutto: «Non ho capito il dolore di Pina»

di Simone Pierini
«Non ho capito il dolore di Pina». Francesco, marito di Giuseppina Orlando, è distrutto. La donna si è gettata nel Tevere da Ponte Testaccio a Roma. Era insieme alle sue due figlie, Sara e Benedetta, gemelle e al momento disperse. La terza gemellina era morta dopo il parto. Il corpo della 38enne italiana era stato ritrovato ieri poco prima delle 12 dai sommozzatori della Polizia fluviale nel Tevere, all'altezza di Ponte Marconi. Le ricerche delle bimbe sono ancora in corso.

Pina Orlando aveva perso un'altra figlia​



Il marito di Pina, come si faceva chiamare dagli amici, ha parlato al Corriere della Sera. «Non ho capito che mia moglie aveva qualcosa, che soffriva, non riesco a darmi pace per quello che è successo - ha detto - Ci siamo svegliati alle 3 per la poppata, sembrava tutto normale, ci siamo riaddormentati, o meglio pensavo che anche mia moglie si fosse riaddormentata. Invece si è alzata, ha preso le piccole, le ha avvolte nella coperta bianca sul divano ed è uscita senza chiudere la porta».

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La coppia aveva vissuto insieme la gioia per la nascita delle figlie insieme al dramma della perdita della terza gemellina. «Sara e Benedetta, nate premature (erano tre, una non è sopravvissuta) nell'agosto scorso al Policlinico Gemelli ma poi dimesse in buone condizioni. La prima a novembre, la seconda solo il 17 dicembre scorso».

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L'uomo parla del momento in cui ha capito dell'assenza delle bimbe da casa. «Le ho cercate, non c'erano. Poi ho visto la porta socchiusa e ho avuto un colpo al cuore. Mia moglie era solo molto preoccupata per la salute delle bambine - conclude - ma non ricordo una frase, un atteggiamento che potesse far pensare a un gesto simile».
Venerdì 21 Dicembre 2018, 15:12
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